Napoli, Allegri suona la carica: la conferenza verso il Bologna

Allegri a Marassi alla guida del Napoli

Il Napoli va a caccia di riscatto. Dopo la sconfitta di misura in Champions League contro l’Arsenal, che ha prolungato a tre la striscia di ko consecutivi, gli azzurri tornano tra le mura amiche per affrontare il Bologna di Domenico Tedesco (domenica 13 settembre, ore 18:00). L’obiettivo è ritrovare un successo in campionato che manca ormai dalla gara d’esordio contro il Genoa. A presentare la delicata sfida è intervenuto in conferenza stampa il tecnico azzurro Massimiliano Allegri, che ha richiamato la squadra all’ordine e alla serenità.

L’imperativo vittoria e la gestione del momento no

In apertura, l’allenatore ha inquadrato l’importanza cruciale del match contro i rossoblù, chiedendo ai suoi maggiore concretezza e meno pensieri per uscire da questa mini-crisi di risultati:

“Innanzitutto abbiamo la possibilità di iniziare a vincere a casa. Ci sono poche chiacchiere da fare in questi momenti, abbiamo perso tre partite di fila e dobbiamo portare a casa dei punti importanti. Il Bologna è squadra allenata bene e dai buoni valori tecnici, chiaramente domani per noi è molto importante.

Ci vuole serenità e senso di responsabilità, il risultato cambia l’umore a tutti. Abbiamo affrontato tre squadre forti, ma se non abbiamo ottenuto risultati significa che ci è mancato un pezzetto nella prestazione. Il pezzetto dovremo metterlo domani. Al momento si vede più nero di quello che è, il risultato condiziona la visione. […] In questi momenti meno si pensa, più si fa e meglio è”.

L’emergenza infortuni e il rientro di Noa Lang

Allegri ha poi fatto il punto sulla situazione dell’infermeria, che lo priverà di diverse pedine, e ha chiuso definitivamente il caso disciplinare che aveva coinvolto Noa Lang prima della trasferta londinese:

“Anguissa è fuori, così come McTominay, Marianucci e Giovane. Neres sta recuperando e Lang è a disposizione. Abbiamo un numero sufficiente per affrontare la partita.

[Su Lang] Domattina deciderò se giocherà perché ho ancora dei dubbi. Non si tratta più della punizione, quella è finita. In avanti abbiamo tante soluzioni. Anche per Lobotka e Gilmour deciderò domani”.

I rimpianti europei e la crescita di De Bruyne

Spazio, infine, a un’analisi tattica post-Champions, con il tecnico che ha sottolineato gli errori commessi nell’ultimo quarto di campo contro i Gunners, per poi soffermarsi sulla prestazione e sui margini di miglioramento di Kevin De Bruyne:

“Nel primo tempo ci sono state delle situazioni favorevoli che non abbiamo sfruttato, almeno 5/6 occasioni in cui abbiamo sbagliato la scelta dell’ultimo passaggio. Spesso vicino l’area abbiamo optato per giocate intuitive, ma sono tutte cose che la squadra sa di dover migliorare.

Bisogna considerare che ci sono anche gli avversari in campo. Io vorrei tenere palla 95 minuti, fare 30 tiri e non passarla mai agli avversari. Quando non succede, bisogna imparare a soffrire meno e a concedere meno. De Bruyne mi è piaciuto contro l’Arsenal, ma può migliorare e lo sa anche lui”.