Atalanta, il richiamo di Sarri: “Tempo scaduto, da lunedì voglio veder giocare a calcio”

Il momento di flessione impone una reazione immediata. Dopo aver incassato tre sconfitte consecutive in campionato, l’Atalanta sfrutta la sosta per le Nazionali per riordinare le idee e prepararsi a un intenso ciclo di impegni autunnali. A suonare la carica per l’ambiente nerazzurro è il tecnico Maurizio Sarri, che in una lunga intervista concessa al Corriere di Bergamo ha tracciato la rotta per uscire dalla crisi di risultati e ritrovare certezze sul rettangolo verde.

Un organico da Europa e la ricerca della leggerezza perduta

L’allenatore toscano non nasconde l’amarezza per le recenti battute d’arresto, ma ribadisce con forza la totale fiducia nelle qualità della rosa a sua disposizione. L’obiettivo stagionale resta di altissimo profilo, ma richiederà uno step mentale e tecnico da parte di tutto il gruppo per superare l’attuale blocco psicologico:

“Resto convinto che questa Atalanta abbia un organico competitivo, che vale la lotta per la zona Europa, anche se finora non abbiamo dimostrato di meritarla. Questo è il mio grande rammarico. Dobbiamo fare calcio, superare le paure. Serve fare un passo avanti”.

La rivoluzione tattica: “La squadra si deve solo sbloccare”

Il passaggio a una nuova e complessa filosofia di gioco richiede inevitabilmente tempo e fisiologici momenti di passaggio a vuoto. Sarri ammette le difficoltà legate alla profonda trasformazione tecnico-tattica imposta alla squadra negli ultimi mesi, ma sprona i suoi giocatori ad abbandonare i timori per far emergere finalmente i nuovi automatismi:

“A questo punto il tempo non è più un alibi: da lunedì voglio veder giocare a calcio. Io ho destrutturato il loro modo di giocare e adesso mancano i risultati, capisco che l’impressione dall’esterno sia di vedere ragazzi confusi, che sembrano poco convinti di quello che fanno. La squadra si deve solo sbloccare, i giocatori devono smettere di guardare dove mettono i piedi, quale zolla calpestano. Se superano questo momento, a furia di giocare e giocare tutto diventerà naturale”.

Il tour de force e le ambizioni nelle Coppe

Alla ripresa del campionato, i bergamaschi saranno attesi da un vero e proprio tour de force agonistico: ben nove partite condensate in meno di un mese. Un calendario fittissimo che incrocerà le sfide di Serie A con i gironi di Conference League, aspettando il debutto stagionale in Coppa Italia in programma a dicembre. Su questo fronte, il tecnico non ammette passi falsi o cali di tensione, delineando obiettivi precisi per il club: “Conference League e Coppa Italia per noi sono due obiettivi seri, non lasceremo nulla al caso. Gli impegni internazionali e infrasettimanali ci faranno crescere. Non giocheremo mai amichevoli, siamo l’Atalanta”.