Una dichiarazione d’intenti che scuote il panorama calcistico e finanziario italiano. Matt Rizzetta, alla guida del fondo d’investimento Underdog Global Partners e già proprietario del Napoli Basket, ha confermato ufficialmente l’interesse concreto per l’acquisizione della SSC Napoli, svelando i contorni economici e strategici di una maxi-operazione che punta a ridefinire lo sport all’ombra del Vesuvio.
Intervistato dai microfoni di TMW, Rizzetta ha messo sul tavolo cifre imponenti, stimando l’investimento complessivo del gruppo e dei suoi partner finanziari statunitensi in una forchetta compresa tra 1 e 1,3 miliardi di euro.
Il progetto polisportivo e il rispetto per De Laurentiis
L’idea di fondo non si limita al rettangolo verde del campo da calcio, ma spazia verso una visione di respiro internazionale, pensata per unire le eccellenze sportive cittadine sotto un unico grande marchio globale:
“Noi abbiamo il Napoli Basketball e la nostra è la visione di creare una bellissima realtà polisportiva proiettando Napoli verso un alto livello di sport mondiale, unita sotto un unico marchio. Abbiamo già raggiunto accordi con altre realtà cittadine importanti tra cui la pallavolo, che verranno annunciate a breve”.
Nonostante le grandi manovre e le risorse messe a disposizione da importanti fondi USA, il numero uno di Underdog Global Partners ha voluto mantenere toni estremamente rispettosi nei confronti dell’attuale proprietà guidata da Aurelio De Laurentiis:
“Ovviamente, essendo il patrimonio sportivo più grande del popolo napoletano, il Calcio Napoli sarebbe un’aggiunta importante nella nostra visione, ma rimane comunque una società privata guidata dal Presidente De Laurentiis che ha fatto un capolavoro. Lui non ha nessun obbligo né bisogno di vendere, ma se dovesse voler cedere alle condizioni che sarebbero reciprocamente eque, noi saremmo pronti”.
La struttura dell’operazione e le valutazioni economiche
Rizzetta ha dettagliato la natura finanziaria del progetto, sottolineando l’ampio respaldo dei fondi d’investimento americani e tracciando i contorni del dialogo intavolato con il club:
“Nonostante una partecipazione economica personale importante del sottoscritto, questa sarebbe un’operazione finanziata principalmente in partnership con vari fondi USA importanti che vogliono affiancarmi come presidente e che hanno messo a disposizione risorse e capitale importante. Le cifre? In questo momento il nostro gruppo si muove tra 1 e 1,3 miliardi di euro. Io avevo già comunicato al presidente la nostra disponibilità, ma ripeto: lui è il proprietario, ha già dimostrato negli ultimi 22 anni di poter gestire all’altezza una piazza straordinaria come Napoli e può fare quello che vuole”.
Infine, uno sguardo alle prospettive future in caso di mancata fumata bianca con il club partenopeo: “Per quanto riguarda altre alternative calcistiche, sicuramente sarebbe una priorità arrivare al Calcio Napoli. Comunque, in un modo o nell’altro, un ramo calcistico farà parte della nostra visione polisportiva, ma queste cose vanno valutate con calma e a mente fredda”.





