Luis Hasa rientra tra i migliori talenti della Serie B, il centrocampista di proprietà del Napoli – partita dopo partita – è diventato una certezza per la Carrarese. Non solo prospettive future, ma soprattutto un rendimento costante e da veterano in un campionato tutt’altro che semplice come la cadetteria.
Il classe 2004 imposta il gioco nello scacchiere di mister Antonio Calabro, ma soprattutto conclude e rifinisce: cinque gol e tre assist in venticinque partite. Il ventiduenne si sta valorizzando e consacrando e un futuro al Napoli non è da escludere, il classe 2004 è legato da un contratto fino al 30 giugno 2029 con gli azzurri.
La rinascita a Carrara sotto la guida di Calabro
L’approdo nel club toscano ha rappresentato una vera e propria boccata d’ossigeno per il calciatore, reduce da mesi complessi dal punto di vista del minutaggio. Molti meriti per l’esplosione in Serie B di Hasa sono da attribuire al tecnico Calabro:
“Calabro mi ha ridato fiducia e tranquillità fin da subito, sapeva che venivo da un anno senza giocare. Mi ha sicuramente aggiunto la capacità di fare gol, spesso mi dice di attaccare l’area e infatti gli ultimi sono arrivati così. Mi ha aiutato tanto”.
Napoli e Juventus, i ricordi di Hasa
Ai microfoni di gianlucadimarzio.com, l’ex Lecce ha parlato anche della sua esperienza con Conte e del suo passato alla Juventus.
“Quando sono arrivato nel mercato di gennaio il Napoli era già primo. Durante i mesi in cui sono stato lì mi ha colpito quanto fosse forte la squadra ma ancora di più il gruppo. Quello ha fatto la differenza, quando sei un grande gruppo fuori anche in campo è un’altra cosa. Quelli che hanno sorpreso di più sono stati McTominay e Anguissa. Fisicamente sono due mostri, si inseriscono in area e le prendono tutte di testa. Quando li vedi e giochi dal vivo insieme a loro ti rendi conto di quanto siano forti”.
E chissà che in futuro non ci sia spazio per lui proprio in quella linea mediana:
“Un centrocampo a tre Anguissa-Hasa-McTominay? Lo spero”
Impossibile non menzionare l’impatto con il tecnico salentino e i suoi durissimi allenamenti:
“Il mister lavora tanto e pretende lo stesso. Ho fatto la preparazione estiva ed è stata faticosa, però alla fine i risultati si vedono perché in campo vai forte. Quando inizia il campionato ti senti bene, l’ho notato prima e dopo averlo avuto come allenatore. Sono cresciuto tanto dal punto di vista fisico”
Prima della parentesi partenopea, il percorso di Hasa si è sviluppato interamente nel vivaio della Juventus, fino ad arrivare alla Next Gen e a sfiorare l’esordio in Prima Squadra sotto la gestione di Massimiliano Allegri:
“Quando mi chiamò la prima volta in Coppa Italia mi chiese se fosse la prima volta che salivo in Prima Squadra. Non mi allenavo molto con loro, solo quando c’era bisogno”.
In bianconero ha condiviso il campo con Kenan Yildiz, oggi punto fermo della squadra bianconera:
“Facevamo spesso assist l’uno all’altro. È cresciuto tanto, quando sali in prima squadra fai uno step in più rispetto a quando giochi insieme ai ragazzi della tua età. Gli faccio un grande in bocca al lupo perché è un bravo ragazzo”
Il salto di qualità e il traguardo playoff
Guardando al futuro, Hasa ha le idee chiarissime sulle proprie ambizioni personali e sulle differenze tecniche che ancora lo separano dal palcoscenico dei suoi sogni:
“Spero sicuramente di giocare in Serie A, è il mio sogno più grande. Allenandomi con i campioni penso quello che cambia tanto rispetto alla B è il tempo di pensiero e di giocata, devi pensare prima di ricevere la palla. Quando ero a Napoli tutti andavano forti e a due tocchi, sennò arrivava Anguissa e ti spostava. L’intensità è molto più alta, il fisico e le gambe sono diverse però il campionato di Serie B è bello perché non sai mai come andrà a finire fino all’ultimo. Le squadre sono vicine”
Prima del grande salto, però, c’è una missione da portare a termine con la maglia della Carrarese:
“Con la Carrarese spero di andare ai playoff, se giochiamo come sappiamo possiamo toglierci grandi soddisfazioni e regalare una grande soddisfazione alla piazza”.
(Foto: sscnapoli.it)





