Insigne a tutto tondo: “Napoli? Ha deciso Conte. Zeman mi ha chiesto di farlo divertire”

Lorenzo Insigne con la maglia del Pescara

Lorenzo Insigne riparte dal Pescara e si racconta senza filtri. L’ex capitano del Napoli ha concesso una lunga e intima intervista ai microfoni della trasmissione Dribbling su Rai 2. Sollecitato dalle domande di Ciro Venerato, il fantasista di Frattamaggiore ha toccato tutti i temi più caldi del suo ritorno in Italia: dalla romantica scelta di riabbracciare l’Abruzzo al mancato ritorno in azzurro, passando per il legame speciale con Zdenek Zeman e il sogno mai sopito di riconquistare la maglia della Nazionale guidata dall’amico Rino Gattuso.

Il romantico ritorno a Pescara e la telefonata di Zeman

La scelta di scendere di categoria per vestire nuovamente la maglia del Delfino non è stata casuale. A Pescara, Insigne ha vissuto una stagione indimenticabile che lo ha lanciato nel grande calcio, un ricordo che ha pesato enormemente sulla sua decisione di tornare per risollevare le sorti della squadra:

“14 anni fa ho fatto una cosa straordinaria con altri miei compagni di squadra, come Verratti e Immobile ma anche altri ragazzi. Ci tenevo a venire qua a dare una mano al Pescara: dobbiamo crederci fino alla fine perché penso che al di là della classifica le potenzialità ci sono”

Il filo conduttore tra quel Pescara dei miracoli e quello di oggi porta il nome di Zdenek Zeman. Il maestro boemo, pur alle prese con delicati problemi di salute, non ha fatto mancare il suo supporto al suo ex pupillo:

“Ora lo so che non è in ottime condizioni e questo dispiace. Quando sono arrivato qui l’ho sentito e la prima cosa che mi ha detto con la sua voce mitica: ‘Fammi divertire’”

Il retroscena sul Napoli: il veto di Conte

Il mercato invernale aveva accarezzato l’idea di un clamoroso ritorno di Insigne al Napoli. I contatti con la dirigenza ci sono stati, ma la fumata bianca non è arrivata. Il giocatore fa chiarezza sulla trattativa, svelando come a incidere non sia stata la volontà del presidente De Laurentiis, bensì le ferree valutazioni atletiche di Antonio Conte:

“Con la proprietà ho sempre un grandissimo rapporto. Anche quando ho avuto la chiamata di Manna qualche chiacchierata con il presidente l’ha fatta: pure lui è stato onesto e sincero con me, gli piaceva l’idea ed era contento del mio attaccamento alla maglia e alla città di Napoli, come io ho sempre ribadito. Penso sia stato sicuramente un fattore di preparazione atletica, sappiamo tutti che il mister Conte è un grandissimo allenatore e ci tiene tanto alla condizione fisica, e penso sia stato quello il fattore che ha inciso”

Il sogno Nazionale e i playoff mondiali

L’orizzonte azzurro, tuttavia, non riguarda solo il club campano. Insigne guarda con grande speranza alla Nazionale di Gennaro Gattuso. Nonostante la carta d’identità, il richiamo di Coverciano e la prospettiva di aiutare l’Italia nei delicatissimi spareggi per l’accesso ai Mondiali 2026 rappresentano uno stimolo irresistibile:

“Finché gioco, la speranza è sempre quella di tornare in Nazionale. La maglia della Nazionale è una maglia importante perché tutti i ragazzi da piccoli sognano di giocare con quella maglia. Al di là del Mondiale al giugno, sarei contento e onorato di partecipare anche a queste due partite (i play-off, ndr)”.

(Foto: pescaracalcio.com)