Il sindaco di Bari gela la società: “Serve un progetto per la vendita. Incontro urgente prima dello stadio”

Il Bari retrocede in Serie C

La cocente delusione per la retrocessione si trasforma in un vero e proprio caso istituzionale a Bari. All’indomani del drammatico epilogo dei playout contro il Südtirol, che ha condannato il club di De Laurentiis all’inferno della Serie C, il sindaco Vito Leccese ha deciso di prendere in mano la situazione indirizzando una durissima e perentoria lettera aperta ai vertici della società biancorossa. Un intervento a gamba tesa, dettato dall’esasperazione di un’intera piazza, che subordina la fondamentale concessione dell’impianto sportivo cittadino a un immediato faccia a faccia chiarificatore sul futuro del club.

L’ultimatum sul San Nicola e la dignità della piazza

Leccese ha infatti risposto alla richiesta societaria riguardante l’utilizzo dello stadio San Nicola, indispensabile per formalizzare l’iscrizione al prossimo campionato entro la scadenza perentoria del nove giugno fissata dalla Lega. “Presidente, qualche giorno fa mi ha scritto per avere conferma della disponibilità dello stadio San Nicola, funzionale all’iscrizione al campionato di calcio entro il termine fissato dalla Lega al prossimo 9 giugno. Prima di firmare questa nota a mio pugno non posso far finta che ieri non sia successo nulla”, ha tuonato il sindaco, bloccando di fatto le pratiche burocratiche in attesa di garanzie concrete.

Il disastro consumatosi sul campo ha lasciato ferite profonde. Il sindaco ha voluto farsi portavoce del dolore e della frustrazione dei tifosi, rimarcando il comportamento esemplare tenuto dalla gente nonostante le continue delusioni: “La retrocessione della SSC Bari in Serie C, maturata nella giornata di ieri, rappresenta un evento di straordinaria gravità per la comunità barese. Una città che, stagione dopo stagione, ha dimostrato attaccamento, compostezza e rispetto e che non merita tutto questo”.

La questione multiproprietà e la richiesta di vendita

L’affondo istituzionale si fa ancora più incisivo quando l’attenzione si sposta sulle prospettive a lungo termine e sulle stringenti normative federali. Il primo cittadino non usa mezzi termini e chiede apertamente che venga tracciato un percorso definitivo per il passaggio di mano del sodalizio pugliese. “Questa mortificazione sportiva anticipa di due anni la scadenza del 1° luglio 2028, data entro la quale le norme federali impongono la fine delle multiproprietà, pena la perdita del titolo sportivo laddove non si provveda alla sua cessione ad altro soggetto”, ha incalzato Leccese, mettendo la proprietà con le spalle al muro: “In tale contesto, prima di apporre la mia firma, ho il dovere nei confronti di tutta la comunità, di richiederLe un incontro formale e urgente, al fine di ottenere chiarezza piena sul progetto sportivo, economico e gestionale che la proprietà intende perseguire per il futuro della Società”.

Il sindaco ha infatti ribadito quanto già espresso in passato: “Come lei ricorderà bene, nelle scorse settimane ho già avuto modo di rappresentarle, sia in forma diretta che pubblica, l’aspettativa di questa città affinché venisse intrapreso con decisione un percorso all’altezza delle ambizioni e della passione dei tifosi biancorossi. Oggi, alla luce di quanto accaduto, quella richiesta di chiarezza non è più rinviabile. La invito a incontrarmi con sollecitudine e con un progetto serio e chiaro, orientato alla vendita della società e che sia all’altezza di restituire dignità a un popolo e a una città frustrati dalla mancanza di prospettive”.

(Foto: sscalciobari.it)