Il sistema calcio italiano continua a mostrarsi sempre più grottesco e paradossale tanto da perdere il suo significato intrinseco. Siamo di fronte all’ennesima gestione no sense dei regolamenti finanziari dei club. Di fatti, è notizia di poche ore fa, la Figc ha approvato delle modifiche sui controlli economico-finanziari dei club professionistici, introducendo novità sulla copertura di squilibri di bilancio da parte delle società e rimuovere eventuali restrizioni federali. Lo stesso tema era stato discusso quando al Napoli fu bloccato il calciomercato invernale costringendolo al mercato “a saldo zero”.
Soltanto ora la Figc riconosce le ragioni del Napoli e del Presidente De Laurentiis che aveva chiesto proprio l’utilizzo delle riserve di utili e di liquidità per poter sbloccare proprio il mercato invernale. Una vittoria simbolica, fuori tempo massimo perché dalla prossima sessione estiva il Napoli non avrà problemi. L’utilizzo delle riserve di patrimonio e di liquidità non è l’unico strumento per sanare squilibri, infatti gli azionisti potranno porvi rimedio con aumenti di capitale versati o con versamenti in conto futuro aumento di capitale.
Una scelta tardiva, che ha condizionato e non poco il mercato invernale degli azzurri alle prese con emergenze d’organico che ha inevitabilmente rallentato le trattative in entrata condizionate dalla necessità di dover prima cedere. E’ incredibilmente paradossale che la società più virtuosa degli ultimi vent’anni, che ha dimostrato che si può vincere con modelli economici sostenibili, sia stata penalizzata per una regola assurda.
Ancora una volta il calcio italiano ne esce con le ossa rotte, perdendo sempre più la fiducia e la passione dei tifosi chiaramente delusi e contrariati.
(Foto:sscnapoli.it)





