La Juventus è tornata: Spalletti si dimostra tra i big coach della Serie A

Luciano Spalletti ringrazia i tifosi a Bodo dopo la vittoria della Juventus in Champions League

L’arrivo di Luciano Spalletti alla Juventus ha rappresentato molto più di un semplice cambio in panchina. In poche settimane, i bianconeri hanno mostrato segnali chiari di trasformazione, sia nei risultati sia nell’identità di gioco, passando da una squadra fragile e discontinua a un gruppo più solido, organizzato e ambizioso.
Dal suo insediamento, la Juventus ha aumentato sensibilmente il rendimento in campionato, viaggiando a una media superiore ai due punti a partita. Un dato che, su base stagionale, equivale a un passo da lotta al vertice. Ancora più significativo è il miglioramento nella fase offensiva: la squadra crea più occasioni, attacca con maggiore continuità e ha alzato la media gol rispetto alla prima parte della stagione, senza però perdere equilibrio difensivo.

Una Juve più riconoscibile

Uno dei meriti principali di Spalletti è aver restituito alla Juventus una fisionomia tattica chiara. Il possesso palla è diventato più fluido, la pressione è più alta e coordinata, mentre le transizioni, in passato punto debole, risultano oggi più efficaci. La squadra concede meno situazioni di inferiorità numerica e gestisce meglio i momenti della partita.
Anche sul piano individuale si nota un cambio di passo. Diversi giocatori, prima apparsi in difficoltà o fuori contesto, stanno rendendo con maggiore continuità, David ne è un esempio eclatante. La rotazione è più funzionale e le scelte sembrano orientate a valorizzare le caratteristiche dei singoli, piuttosto che adattare i giocatori a un sistema rigido.
Numeri che alimentano la rimonta
Guardando ai dati recenti, la Juventus ha ridotto il distacco dalle prime posizioni grazie a una serie di risultati utili consecutivi e a un rendimento interno tornato ad alti livelli. In un arco di circa dieci partite, i bianconeri hanno recuperato diversi punti alle rivali dirette, riportandosi stabilmente nella zona alta della classifica.

Un altro elemento chiave è la solidità. La Juve subisce meno gol rispetto all’inizio della stagione e riesce più spesso a portare a casa partite “sporche”, vinte di misura ma con maturità. Questo tipo di vittorie è spesso decisivo nei campionati che si decidono sul filo dei dettagli.

La corsa scudetto è davvero aperta?

La domanda ora è inevitabile: la Juventus può davvero rientrare nella corsa scudetto? La risposta è prudente ma non negativa. Il gap accumulato nella prima parte della stagione pesa, ma non è più proibitivo. Con una media punti simile a quella attuale e qualche passo falso delle concorrenti, il margine può ridursi ulteriormente.
Spalletti, però, ha già dimostrato di saper gestire la pressione e di saper costruire squadre capaci di reggere mentalmente nei finali di campionato.
La Juventus è tornata, Spalletti è ancora una volta una conferma di sé stesso: tra i migliori allenatori della nostra Serie A.