Klopp attacca la Fifa: “Il calcio rischia di diventare la musica di sottofondo degli sponsor”

Jurgen Klopp

Jürgen Klopp torna a far discutere con dichiarazioni molto dure nei confronti della Fifa e della gestione dei cooling break durante le competizioni internazionali. Intervenuto ai microfoni della Zdf, l’ex allenatore del Liverpool ha criticato apertamente le pause introdotte per contrastare il caldo estremo, sostenendo che dietro la misura ci siano soprattutto esigenze commerciali.

Secondo quanto riportato da L’Equipe, Klopp ritiene che il calcio sia ormai “preso in ostaggio da dirigenti chiusi in uffici climatizzati”. L’ex tecnico dei Reds ha spiegato di considerare i cooling break una misura presentata “come uno scudo per il benessere dei giocatori, una nobile spada contro il caldo”, ma che nella realtà rappresenterebbero “una gabbia dorata costruita per gli sponsor”.

Klopp ha poi raccontato le sue sensazioni osservando alcune partite: “Quando ho visto i giocatori restare immobili durante una pausa per il caldo estremo mentre i tempi morti televisivi dettavano il ritmo della partita, non ho potuto fare a meno di chiedermi: a chi serve davvero la Coppa del Mondo? Ai tifosi? Ai giocatori? O agli inserzionisti?”.

Nel suo intervento, l’allenatore tedesco ha utilizzato anche una metafora per descrivere la situazione attuale del calcio: “Una partita di Coppa del Mondo dovrebbe scorrere come un fiume. Invece, costruiamo dighe in mezzo al campo perché possano passare le pubblicità. È pericoloso per lo spirito del gioco”.

Klopp ha infine lanciato un avvertimento sul futuro dello sport più seguito al mondo: “Il calcio un tempo era l’evento principale, ma rischia ormai di diventare la musica di sottofondo di uno spettacolo pubblicitario. Il pallone deve essere la star”.

Parole destinate a far discutere, soprattutto in un periodo in cui il dibattito sul rapporto tra esigenze televisive, sponsor e tutela dello spettacolo sportivo è sempre più acceso.