L’attesa è terminata e la Kings League è tornata protagonista con la seconda edizione della Kings Cup Lottomatica.sport Italy. Dopo le premiazioni di rito e l’esibizione di Nerissima Serpe, il rettangolo di gioco della Kings Arena ha regalato un primo lunedì ricco di gol, ribaltoni e conferme. Un “antipasto” scoppiettante per una competizione che si preannuncia breve ma intensissima, dove il margine d’errore è ridotto al minimo.
Girone A: Stallions ingiocabili, Circus concreti. Allarme Caesar e i dubbi TRM
A rubare la scena nel Girone A sono stati senza dubbio gli Stallions, scesi in campo in vera e propria versione “Galacticos”. Contro i Boomers, la squadra è apparsa ingiocabile: Gelsi ha dettato i tempi regalando equilibrio nelle situazioni di dado ed escalado, Stojkovic e Perrotti hanno dominato sul fronte offensivo, supportati dalle parate del colosso Buono e dalla classe iberica di Nico Santos e Planas. Dopo un primo tempo equilibrato (2-1), la ripresa si è trasformata in un monologo fino al 7-2 finale, evidenziando le mancanze dei ragazzi di Fedez, orfani di un talento come Lo Faso.
Stecca invece la prima uscita la squadra campione in carica. I Caesar di Damiano Er Faina ed Enerix, rivoluzionati da ben 12 cambi a roster, sono apparsi inconcludenti e scarichi, finendo travolti per 2-6 da una prestazione solidissima dei Circus. Nonostante l’addio di Tommy Conte, quest’ultimi si candidano al ruolo di mina vagante del girone.
Vittoria con brivido finale, infine, per i TRM. In assoluto controllo per 36 minuti sul punteggio di 6-2, la formazione ha palesato le vecchie difficoltà nel chiudere i match, permettendo ai D-Power (squadra ancora difficile da decifrare) di rientrare parzialmente in partita fino al definitivo 7-5.
Girone B: Alpak e Underdogs vincono senza le stelle, bene i Big Bro
Nel Girone B arrivano segnali di grandissima forza da parte delle corazzate, capaci di imporsi anche senza i propri uomini di punta. I campioni d’Italia degli Alpak, privi dello squalificato Lo Faso, hanno piegato la Zeta Como in un match estremamente sofferto e deciso solo nei minuti finali (7-5). Decisiva un’ingenuità difensiva dei lariani dopo 36 minuti di assoluto rigore tattico.
Spettacolo e gol nel pirotecnico 10-8 tra Underdogs e Zebras. I primi, pur privi della stella Perrotti, hanno fatto valere la maggiore esperienza nelle dinamiche tipiche della Kings League (dall’escalado al dado), guidati da uno straordinario Gorgoglione in fase difensiva. Le Zebras di Luca Campolunghi hanno mostrato un potenziale offensivo invidiabile, vanificato però da un reparto arretrato ancora tutto da registrare.
Chiudono il quadro i Big Bro, solidi e concreti nel 9-6 inflitto ai Gear 7. I “pirati” di Manuuxo hanno ritrovato la propria anima spagnoleggiante sotto la guida di Pol Font, mostrando grande talento offensivo ma concedendo troppo in difesa. La truppa di Moonryde, invece, ha fatto capire di fare sul serio, candidandosi a terza forza di un girone B che si preannuncia caldissimo.
(Foto: kingsleague.pro)





