Resta alta l’attenzione sulla situazione della Juve Stabia e sui possibili condizionamenti legati alla criminalità organizzata. Nel corso dell’analisi della gestione degli ultimi mesi, il pubblico ministero Alfredo Guerri ha evidenziato la necessità di un punto di rottura rispetto al passato.
Secondo quanto riportato da Il Mattino, il PM ha parlato di “legami mafiosi attuali”, facendo riferimento in particolare ai rapporti che riguarderebbero alcuni settori dell’organizzazione del club.
Tra gli aspetti evidenziati figurano la gestione della buvette, i servizi di trasporto e i rapporti con il mondo del tifo. Secondo l’accusa, in questi ambiti sarebbe ancora presente il rischio di un condizionamento da parte dei clan.
Si tratta di valutazioni e contestazioni formulate dall’accusa nell’ambito dell’attività giudiziaria e che dovranno essere valutate nelle sedi competenti. La vicenda resta quindi al centro dell’attenzione, mentre proseguono gli accertamenti sulla gestione della società e sui rapporti evidenziati dagli inquirenti.





