Juve Stabia, Guerri guarda al futuro: “Si può sognare in grande, ma servono basi solide”

Juve Stabia

La Juve Stabia è già al lavoro per programmare la prossima stagione e affrontare le imminenti scadenze burocratiche, a partire dall’iscrizione al prossimo campionato di Serie B entro il 16 giugno. Dopo i recenti sviluppi legati all’assetto societario, il nuovo patron Alfredo Guerri ha illustrato la propria visione per il futuro del club.

Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, Guerri ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a impegnarsi direttamente nella realtà gialloblù:

Sono passato da semplice imprenditore ad essere, a detta di tanti, il salvatore della società. Ma non c’è mai stata quest’ambizione. Tutto nasce da un senso di responsabilità per aver vissuto la passione ed un territorio”.

Il numero uno delle Vespe ha poi fatto riferimento alle difficoltà vissute dal club negli ultimi tempi, sottolineando la volontà di evitare che il patrimonio sportivo e passionale della piazza andasse disperso:

“Pensare che potesse essere buttato tutto al vento, attraverso delle gestioni precedenti, che hanno illuso il popolo facendolo avvicinare al sogno della Serie A, lasciandolo poi sul baratro, non era concepibile”.

Guardando al futuro, Guerri non nasconde le ambizioni della Juve Stabia. La Serie A resta un obiettivo da inseguire, ma senza accelerazioni forzate:

Sicuramente si può sognare in grande. La squadra l’ha sfiorata arrivando per due anni di fila in semifinale, ed è un punto di partenza. Forse era troppo presto, per questo cercheremo di mettere le basi solide per un programma più strutturato”.

Le dichiarazioni del patron delineano una strategia fondata sulla programmazione e sulla sostenibilità, con l’obiettivo di consolidare il percorso della Juve Stabia e continuare a coltivare il sogno della massima serie.