Juve Stabia, domani il giorno della verità: il Tribunale decide il futuro del club

free

La mattinata di domani potrebbe risultare decisiva per il futuro della Juve Stabia. Alle 12:30, presso la sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, è in programma l’udienza che dovrà fare chiarezza sul percorso societario del club gialloblù in vista della prossima stagione di Serie B.

Gli amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara riferiranno alla presidente Teresa Areniello dopo la decisione assunta nei giorni scorsi di portare il capitale sociale a 6,901 milioni di euro, operazione ritenuta necessaria per garantire il rispetto dei requisiti richiesti per l’iscrizione al campionato cadetto.

Nel corso dell’udienza verrà formalizzata la rinuncia alla ricapitalizzazione da parte di Francesco Agnello attraverso Stabia Capital srl. Le quote della società restano infatti sottoposte a sequestro giudiziario, nonostante il ricorso presentato dalla difesa dell’imprenditore.

Una volta preso atto di questo passaggio, il Tribunale potrà valutare l’ingresso di nuovi soggetti interessati a sostenere l’aumento di capitale. Restano in corsa le due realtà che avevano manifestato interesse nell’udienza del 3 giugno: la Domus srl di Alfredo Guerri e la Swiss Gulf Holding srl guidata da Zeljko Jelenkovic.

La posizione di Guerri appare particolarmente rilevante anche alla luce dell’impegno economico sostenuto nelle scorse settimane per consentire alla società di rispettare la scadenza federale del 16 aprile. L’imprenditore ha inoltre illustrato direttamente ai giudici il proprio progetto industriale durante il precedente incontro. Diversa la modalità scelta dal gruppo svizzero, che ha fatto pervenire la propria manifestazione d’interesse attraverso un legale.

Attorno all’ipotesi Guerri continuano a circolare indiscrezioni relative al possibile coinvolgimento futuro di altri imprenditori del territorio, tra cui Giulio Gerli e Paolo Scudieri. Anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, nei giorni scorsi ha espresso apprezzamento nei confronti dell’imprenditore napoletano.

Nel frattempo la vicenda continua a suscitare attenzione anche fuori dalla Campania. Da Bari, club che potrebbe beneficiare di un’eventuale mancata iscrizione delle Vespe, sono arrivate prese di posizione che hanno alimentato il dibattito politico. Ne è nato uno scambio di dichiarazioni tra il senatore di Forza Italia Filippo Melchiorre e Gaetano Amato del Movimento Cinque Stelle, da sempre vicino ai colori gialloblù.

Per la giornata di domani è attesa anche una presenza significativa della tifoseria stabiese. Attraverso i social network è stato organizzato un appuntamento alle ore 11 davanti al Tribunale di Napoli. Si prevede la partecipazione di circa cento sostenitori, già protagonisti di una mobilitazione analoga in occasione dell’udienza della scorsa settimana.

Sul fronte sportivo, intanto, si registra l’addio di Ignazio Abate, che ha sottoscritto un contratto biennale con il Torino sfruttando la clausola che gli permetteva di liberarsi dall’accordo con la Juve Stabia. Restano invece da valutare le prospettive del direttore sportivo Matteo Lovisa, legato ai gialloblù fino al 2028 ma seguito da diversi club, tra cui Lecce, Südtirol, Verona e Spezia.

Qualora Lovisa dovesse lasciare Castellammare, tra i nomi maggiormente accostati alla successione figura quello di Giancarlo Romairone, dirigente con esperienze in piazze importanti come Triestina, Bari e Chievo e reduce dalla collaborazione con Angelo Fabiani alla Lazio.