Un autentico scossone investe i vertici societari dell’Inter. Con una nota congiunta diffusa sui propri canali, il club nerazzurro e Piero Ausilio hanno ufficializzato la decisione di separare consensualmente le rispettive strade, ponendo fine a un’era durata quasi tre decenni. Contestualmente, la società ha annunciato la promozione interna di Dario Baccin, che assume la carica di Chief Sport Officer a stretto contatto con la Prima Squadra e l’intera Area Tecnica.
Il commosso saluto di Ausilio dopo 28 anni in nerazzurro
La risoluzione del rapporto conclude un percorso lungo ventotto stagioni. Ausilio ha voluto congedarsi dall’ambiente interista affidando le proprie emozioni a un messaggio d’addio particolarmente sentito, nel quale ha descritto l’Inter come una seconda pelle alla quale ha dedicato ogni energia della propria vita professionale e personale.
Nel suo ringraziamento, l’ormai ex direttore sportivo ha rivolto un pensiero speciale alla tifoseria per il costante supporto negli anni, estendendo la propria gratitudine alle proprietà e ai colleghi dirigenti che gli hanno affidato la guida dell’area sportiva. Spazio anche a tecnici e campioni con cui ha condiviso trionfi indelebili nella storia del club, su tutti il traguardo della Seconda Stella, sottolineando come il legame affettivo con i colori nerazzurri rimarrà indissolubile anche lontano dal campo.
La scelta di Baccin e il commento del Presidente Marotta
A raccogliere il testimone nell’immediato è Dario Baccin, figura già centrale nella gestione quotidiana del reparto sportivo. Sulla transizione e sul cambio di assetto è intervenuto direttamente il Presidente Giuseppe Marotta, che ha espresso la riconoscenza dell’intero club e della proprietà verso Ausilio per la passione, i successi e il lavoro condiviso nei momenti più esaltanti della storia recente.
Spiegando la nomina di Baccin, Marotta ha evidenziato come l’incarico rappresenti una decisione innovativa ma perfettamente coerente con la continuità gestionale del club. Baccin, profondo conoscitore delle dinamiche societarie, è stato infatti tra i principali artefici dello sviluppo del progetto Under 23, operando per garantire un raccordo virtuoso tra il settore giovanile e la Prima Squadra nell’ottica di una crescita progressiva e sostenibile.





