Mondiali, Infantino spegne le voci: l’Iran ci sarà. Svanisce l’illusione del ripescaggio per l’Italia

Infantino presidente della FIFA

Le tensioni geopolitiche non fermeranno la corsa dell’Iran al prossimo Campionato del Mondo. Dopo settimane di speculazioni e indiscrezioni su una clamorosa esclusione della nazionale asiatica – alimentate dai delicati e storici attriti diplomatici con gli Stati Uniti, Paese co-organizzatore della competizione – a mettere definitivamente a tacere le voci è intervenuto in prima persona il numero uno della FIFA, Gianni Infantino.

Il messaggio social che blinda la partecipazione iraniana

Attraverso i propri canali ufficiali, il presidente del massimo organo calcistico internazionale ha pubblicato un messaggio inequivocabile, spazzando via le nubi sul futuro sportivo della selezione mediorientale. In un post condiviso su Instagram, Infantino ha voluto celebrare apertamente il traguardo raggiunto dalla nazionale asiatica, blindandone di fatto la presenza negli USA:

“Auguro all’Iran il meglio possibile mentre iniziano la loro quarta campagna consecutiva per la Coppa del Mondo FIFA!”

Per fugare ogni residuo dubbio, il presidente della FIFA ha inoltre illustrato nel dettaglio le tappe che attenderanno l’Iran nel proprio girone iridato, ricordando il calendario ufficiale: il debutto è fissato per il 15 giugno contro la Nuova Zelanda, seguito dalla supersfida del 21 giugno contro il Belgio e dalla chiusura del girone il 26 giugno contro l’Egitto.

Addio alle suggestioni azzurre

La conferma ufficiale della presenza iraniana al Mondiale ha un inevitabile effetto collaterale. Le dichiarazioni di Infantino spengono infatti definitivamente ogni speranza legata a un clamoroso rientro in gioco dell’Italia.

Nei giorni scorsi, cavalcando l’onda delle tensioni internazionali, sui social network e su alcuni media si era fatta largo l’ipotesi di un possibile ripescaggio degli azzurri o, in alternativa, dell’organizzazione di un super playoff last-minute per riassegnare il presunto posto vacante. Uno scenario suggestivo che ora viene archiviato in via definitiva: il tabellone è confermato, e le polemiche possono considerarsi chiuse.

(Foto: fifa.com)