La sbornia per i festeggiamenti di Riyad non è ancora passata, ma per Eljif Elmas è già tempo di guardare avanti. Il jolly macedone, intervenuto ai microfoni di Radio CRC, si gode il “Natale perfetto” del Napoli, arricchito dalla conquista della Supercoppa Italiana. Un trofeo alzato al cielo dopo aver battuto colossi come Milan e Bologna, confermando che il ciclo azzurro, dopo lo Scudetto, è tutt’altro che finito.
“Un regalo di Natale per Napoli”
“È stato bellissimo, vincere il primo trofeo stagionale dopo lo Scudetto era fondamentale per noi”, ha esordito Elmas. La trasferta in Arabia Saudita si è trasformata in una missione compiuta: “È stata una settimana intensa, abbiamo affrontato due squadre forti e piene di qualità. Sapevamo di dover dare il massimo e abbiamo portato a casa questo regalo per tutta Napoli. L’approccio è stato perfetto”.
La metamorfosi tattica: basta fare il mediano
Il cuore dell’intervista tocca però un tasto delicato: la posizione in campo. Dopo un periodo di sacrificio, Elmas sembra aver ritrovato il suo habitat naturale nello scacchiere di Antonio Conte.
“A me piace giocare dietro la punta”, ha ammesso con sincerità il numero 7. “Ultimamente sto giocando di più nella mia posizione ideale, dopo aver fatto il mediano per cinque settimane. Non è semplice cambiare registro e adattarsi a richieste diverse, ma dietro l’attaccante mi sento perfetto: posso fare gol, assist e dribbling”.
Il rapporto con Conte è di stima e apprendimento continuo: “Sto cercando di capire ogni sfumatura di quello che mi chiede il mister per fare il salto di qualità definitivo. Quando facevo il mediano le richieste erano diverse e non tutti capivano la difficoltà (ride, ndr). Ora seguo le sue indicazioni offensive”.
L’investitura a Lukaku: “Voglio giocare con lui”
Se Conte è la mente, Romelu Lukaku è il braccio armato. Elmas spende parole al miele per il gigante belga, individuandolo come il leader emotivo dello spogliatoio. “Romelu è un grandissimo, ha un’esperienza infinita e aiuta sempre i giovani. È un vero uomo squadra”.
Il macedone lancia poi un assist tattico, candidandosi come partner ideale di Big Rom: “Mi piacerebbe molto giocare insieme a lui con continuità. La sua mentalità vincente può darmi una grande mano a livello di motivazione”.
Futuro e traguardi
Chiusura enigmatica ma serena sul futuro, con il mirino puntato sul 2026. “Qui sto bene, sto capendo tante cose della vita e del calcio. Non so cosa mi riserverà il futuro, vedremo se riuscirò ad arrivare a 300 presenze in azzurro, ma anche 200 è già un grande traguardo. Auguri a tutti i tifosi per un grande 2026”.
(Foto: sscnapoli.it)





