Il legame tra il Napoli e Dimaro si rinnova anche per l’estate 2026, in quello che potrebbe essere l’ultimo ritiro previsto dall’attuale accordo. A parlarne è il sindaco Marco Panciera, intervenuto ai microfoni di Stile Tv, tracciando il punto della situazione tra organizzazione, tempistiche e prospettive future.
“Siamo già in fibrillazione per l’arrivo del Napoli – ha spiegato Panciera –. Siamo partiti, abbiamo già incontrato i dirigenti del Napoli e gli addetti ai lavori per la preparazione delle strutture. Ne abbiamo fatti due di incontri e ne faremo un altro a fine mese”.
Il primo cittadino ha poi sottolineato come questo appuntamento rappresenti un momento cruciale anche a livello contrattuale: “Stiamo organizzando questo ultimo ritiro, da contratto, sperando poi di trovare un prosieguo. Ci teniamo, siamo diventati una grande famiglia e ci farebbe piacere proseguire. In ogni modo, stiamo organizzando il ritiro che verrà”.
Un rapporto consolidato negli anni, che ha raggiunto un traguardo significativo: “È il 15esimo anno di ritiro del Napoli, un grande successo per la Val di Sole e un orgoglio per la città di Napoli penso”.
Sulle date, però, resta ancora un margine di incertezza: “L’ufficialità non c’è, si presume verso la metà di luglio, come tutti gli anni. Più o meno sarà quel periodo, ma non ci sono ancora date certe”.
Infine, Panciera ha evidenziato il valore umano e sociale di questo legame, che va ben oltre il calcio: “Il rapporto nato in questi anni con la tifoseria e la famiglia Napoli va oltre lo sport. Le porte sono sempre aperte: i napoletani li sentiamo nostri e non ci spaventa l’ondata che verrà. Il Napoli è sempre benvenuto finché ci sarà l’intenzione di entrambi”.
E ha concluso con parole che certificano un’unione ormai profonda: “Non è solo sport, è nato qualcosa di più profondo. Con tifosi e famiglie si è instaurato un rapporto, c’è fiducia reciproca. La gente è calorosa e anche noi, che siamo un po’ chiusi, quando arriva il Napoli ci apriamo”.
Un legame che, in attesa di sviluppi contrattuali, continua a rappresentare una delle tradizioni più solide e sentite dell’estate azzurra.





