D’Argenzio ne fa 34, il PalaPiccolo chiama il 118: che inizio 2026 per la Juvecaserta!

Alle 22 circa di domenica 4 gennaio si è registrato un incremento di chiamate al 118 di Caserta, tutte provenienti dal PalaPiccolo. Per fortuna, non c’è stato bisogno dell’intervento dei rianimatori ma sono bastate delle buone coronarie e dei polmoni ricchi di aria, per sospingere la Paperdi Juvecaserta verso un’incredibile vittoria contro la Solbat Golfo Piombino.

Una partita sulla carta più che abbordabile e che invece ha tenuto sul filo di lana i padroni di casa fino al tempo supplementare, quando i bianconeri sono saliti in cattedra dopo numerosi capovolgimenti di fronte. Il pubblico caldissimo del PalaPiccolo, ancora sold out, ha fatto la differenza, insieme al grande cuore del roster di coach Lino Lardo e ai 34 punti totali di capitan D’Argenzio. 

L’ALTALENA DI EMOZIONI. I 2100 del PalaPiccolo immaginavano una domenica sicuramente più tranquilla, rassicurati dalla classifica molto diversa tra Caserta e Piombino. Eppure, nel girone B nulla è scontato e ogni vittoria va conquistata con sudore, ardore e grande resilienza. Gli ospiti partono fortissimo, sempre in vantaggio fino al termine del secondo quarto quando il tiro di Hadzic porta per la prima volta avanti i bianconeri sul 40-39. Le emozioni sono tutt’altro che terminate, con un avvicendarsi di punti e una grandissima precisione di Piombino sia da tre che nei tiri liberi. Nell’ultimo quarto succede di tutto: a metà tempo, gli ospiti sono avanti di 8 senza intenzione di calare il ritmo ma coach Lardo chiama il time out e la musica cambia: inizia la rimonta con la Juvecaserta che si porta a -1 fino al nuovo vantaggio in schiacciata ancora di Hadzic a 30 secondi dal termine. Sull’85-82 a pochi secondi dalla fine, succede l’incredibile: tre tiri liberi per Piombino. L’espertissimo Ammannato non si lascia intimorire dal PalaPiccolo ed è di nuovo parità. Si va al supplementare.

UN TEMPO SUPPLEMENTARE AL CARDIOPALMA. Il Palazzetto è caldissimo, ora i tifosi ci credono più che mai ma Piombino resta in fiducia. Qui, emerge ancora di più il grande cuore e la forza del gruppo bianconero che non si sfalda e, con estrema lucidità, riesce a compattarsi in difesa, cercando cinismo a canestro. Sale in cattedra capitan D’Argenzio, con un bravissimo Sperduto sia nei tiri liberi che nel recupero palla. Al 42’58” si è ancora sul 91-91 ed ecco che i padroni di casa mettono il turbo: le triple proprio di D’Argenzio e Sperduto spianano la strada verso il gran finale, portandosi avanti 97-93 e chiudendo sul 99-95 con i due tiri liberi di Lo Biondo. Una prova incredibile del quintetto bianconero, che si gode la festa in casa e gli applausi dei tifosi, con la consapevolezza che continuare a sognare resta un’esigenza, a due punti dalla vetta occupata attualmente in solitaria dalla Pielle Livorno.

IL 2026 PER IL SOGNO SERIE A. Sognare è lecito ma la Juvecaserta sa benissimo che per trasformare i desideri in realtà la strada sarà impervia e in salita. Bisognerà continuare a lavorare in settimana per curare ogni dettaglio, recuperare un giocatore importante come Nobile e avere il roster al completo, puntando anche sul ritorno di Vecerina, rientrato proprio la scorsa domenica sul parquet ma impiegato ancora poco per preservarlo fisicamente. Sabato sera infatti, servirà la migliore squadra in trasferta contro l’ostica Virtus Imola per proseguire il filotto e dare un segnale importante al campionato, per continuare a tenere il passo capolista Livorno impegnata domenica pomeriggio in casa contro Ferrara. Missione difficile ma assolutamente non impossibile.