La magia del Foro Italico regala un’altra indimenticabile pagina di storia al tennis italiano. Luciano Darderi si impone sul giovanissimo talento spagnolo Rafael Jodar, staccando il pass per la sua prima semifinale in carriera in un torneo Masters 1000. Una vittoria di cuore e nervi, arrivata in tre set con il punteggio di 7-6(5), 5-7, 6-0 allo scoccare delle due di notte. Questo straordinario successo gli permette di diventare il decimo tennista italiano di sempre a spingersi fino a questo punto in competizioni di tale caratura, negando allo spagnolo il record di precocità che appartiene ancora a Rafael Nadal.
La battaglia del primo set e la nube di fumo sull’Olimpico
Il match, iniziato a tarda serata a causa dei rallentamenti del programma dovuti alla pioggia. Dopo un avvio favorevole all’italo-argentino, Jodar ha trovato le contromisure agganciando l’avversario sul tre pari. La tensione è salita vertiginosamente, con Darderi costretto a cambiare più volte racchetta alla ricerca del feeling perduto. Il momento più surreale della nottata capitolina si è però materializzato sul finire della prima frazione di gioco, in prossimità del tie-break. Una densa nube di fumo, sprigionata dai fuochi d’artificio esplosi nel vicino Stadio Olimpico per celebrare la finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio, ha letteralmente invaso il Centrale. La scarsa visibilità ha mandato in tilt l’arbitraggio elettronico e costretto alla sospensione della gara per quasi venti minuti. Alla ripresa, circondati anche dal ronzio di un elicottero in volo, Darderi è stato di ghiaccio nell’aggiudicarsi un tiratissimo tie-break, piazzando una clamorosa rimonta da 2-5 a 7-5.
Dalla flessione al trionfo: il bagel decisivo per volare da Ruud
Nel secondo parziale, il tennista iberico ha provato a reagire con orgoglio, trascinando l’avversario in una estenuante serie di game ai vantaggi. L’azzurro, complice un fisiologico calo fisico dopo ore di battaglia, ha faticato a contenere i colpi profondi dello sfidante, cedendo il passo nei momenti cruciali e subendo un sanguinoso break sul cinque pari che ha permesso a Jodar di pareggiare i conti e portare la sfida al terzo set. Quando l’inerzia della gara sembrava ormai poter sorridere allo spagnolo, il set decisivo ha visto compiersi il capolavoro dell’italiano. Rinfrancato nello spirito dopo aver vinto un durissimo game in risposta lungo ben ventisei punti, e approfittando dei crampi che hanno improvvisamente bloccato le gambe dell’avversario, Darderi ha inserito il pilota automatico. Un clamoroso e inappellabile sei a zero ha condannato l’iberico alla resa definitiva, proiettando il tennista azzurro nel gotha del torneo. Adesso l’asticella si alza ulteriormente: in semifinale lo attende il temibile Casper Ruud.





