Sipario calato al Simonetta Lamberti. La Cavese si congeda dal proprio pubblico nell’ultima passerella stagionale strappando un pareggio per 1-1 contro il Cosenza. Una sfida dal peso specifico relativo per le sorti della classifica, ma che ha offerto agli Aquilotti l’occasione perfetta per tributare il giusto saluto ai propri sostenitori e celebrare una salvezza messa in cassaforte con abbondante anticipo.
Doccia fredda in avvio: Bàez punisce subito
Il canovaccio tattico del match rischia di complicarsi immediatamente per i padroni di casa. Pronti, via e dopo appena sessanta secondi dal fischio d’inizio il Cosenza passa in vantaggio: una respinta incerta e difettosa dell’estremo difensore metelliano Sposito diventa un assist al bacio per Bàez, che si fa trovare pronto e insacca la rete dello 0-1.
La Cavese accusa il colpo ma prova a riorganizzare le idee per raddrizzare la gara. I tentativi offensivi dei campani, tuttavia, faticano a trovare sbocchi continui e pericolosi, sbattendo spesso contro le maglie di un Cosenza ben schierato, compatto e molto ordinato nella gestione del vantaggio.
Il guizzo di Gudjohnsen chiude il campionato
Quando la gara sembra ormai scivolare verso un’indolore affermazione ospite, arriva la fiammata d’orgoglio dei blufoncé. Nelle concitate battute finali, è Gudjohnsen a vestire i panni del risolutore: l’attaccante si avventa come un falco su una palla vagante durante una furibonda mischia in area di rigore, siglando il gol del definitivo 1-1.
Il fischio finale sancisce una saggia divisione della posta in palio. Un punto a testa che archivia il campionato senza tensioni e permette alla Cavese di guardare al futuro societario e sportivo con rinnovata serenità, forte dell’importante obiettivo stagionale brillantemente centrato.
(Foto: sito Cavese)





