Idee limpide e traguardi tangibili. La Casertana si appresta a vivere il rush finale del proprio campionato con un duplice bersaglio ben inquadrato: blindare il terzo gradino del podio e provare a riscrivere la storia recente del club a suon di record. In una Serie C che non ammette cali di tensione, i falchetti hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per recitare un ruolo da assoluti protagonisti fino all’ultimo respiro.
La caccia ai primati: da Cangelosi a Campilongo
La matematica sorride alla piazza campana. Avendo già messo in cassaforte la bellezza di 56 punti, i rossoblù dispongono del margine necessario per alzare ulteriormente l’asticella e aggiornare le statistiche del club dal ritorno tra i professionisti.
Il traguardo più vicino e realistico è quello di ritoccare il primato dell’era recente targata D’Agostino, superando quota 65 punti, tetto massimo raggiunto sotto la gestione di Vincenzo Cangelosi. Un obiettivo che, con la giusta continuità, appare decisamente alla portata. Più arduo, ma non utopistico in caso di un filotto di vittorie perfetto, è invece l’assalto al record assoluto di 70 punti, vetta toccata in passato dalla corazzata guidata da Salvatore Campilongo.
Il fattore playoff e la solidità di mister Coppitelli
Oltre la suggestione dei numeri, la priorità assoluta resta la classifica. Consolidare il terzo posto rappresenta un passaggio di vitale importanza in ottica playoff: qualificarsi in questa posizione garantirebbe infatti un piazzamento d’élite nella griglia degli spareggi, offrendo un vantaggio competitivo enorme per la lunga e logorante corsa verso la promozione in Serie B.
Il merito di questa cavalcata va condiviso con Federico Coppitelli. Il tecnico è riuscito a plasmare una squadra solida, dotata di una precisa identità tattica e capace di trovare il suo massimo equilibrio proprio nel momento clou della stagione, dove ogni singolo pallone pesa come un macigno.
Il Sorrento come banco di prova
Il primo step di questo entusiasmante finale di stagione passa dal prossimo incrocio di calendario. La sfida contro il Sorrento rappresenta un banco di prova cruciale per testare le reali ambizioni della compagine rossoblù. Portare a casa l’intera posta in palio significherebbe dare continuità al progetto tecnico e spedire un messaggio chiarissimo alle dirette inseguitrici. I falchetti volano alto, e non hanno alcuna intenzione di fermarsi sul più bello.
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