L’opera d’arte è riuscita alla perfezione e assume i colori rossoblù della Casertana. A Caravaggio termina 2-0 per i falchetti con la settima sconfitta consecutiva dell‘Atalanta Under 23 tra le mura amiche, in una gara per larghi tratti tecnica ed equilibrata, decisa da due episodi, un autogol e un gran contropiede di Kallon nel finale. Ha vinto la squadra che lo voleva maggiormente e più organizzata, con una Casertana che ritrova quasi tutti i suoi effettivi confermando una grande compattezza anche in difesa. Tre punti che blindano definitivamente la zona playoff e che danno ancor più consapevolezza alla squadra di mister Coppitelli, variabile impazzita del girone C di serie C, subito alle spalle delle big…e con il terzo posto nel mirino.
LA VITTORIA DI CARAVAGGIO. La vittoria rossoblù a Caravaggio non era né scontata né semplice sulla carta, contro una squadra che vanta ottime individualità provenienti dal settore giovanile degli orobici come Vavassori. I rossoblù avrebbero avuto modo di sbloccare ancor prima il risultato per un fallo di mano dell’Atalanta non sanzionato dall’arbitro Diop nonostante la revisione Fvs. Tra l’infortunio di Vismara e qualche fallo di troppo, ci pensa Pezzella su punizione a impegnare il neo entrato estremo difensore di casa, con Navarro che devia di spalla. Nella ripresa girandola di sostituzioni per entrambe le squadre con i falchetti che aumentano i giri e trovano il raddoppio nel finale con il contropiede mortifero di Kallon, facendo partire la festa rossoblù.

L’ESODO DEI TIFOSI ROSSOBLU’ DEL NORD. Eh sì, è festa rossoblù anche a Caravaggio nonostante il divieto dei tifosi della Casertana a partecipare alle trasferte fino alla fine della stagione. I supporter rossoblù residenti al nord hanno infatti accolto al meglio l’appello dei colleghi all’ombra della Reggia e hanno presenziato sugli spalti, alzando la voce e facendo diventare lo stadio ostico un fortino di casa. Al triplice fischio finale, i calciatori di Coppitelli sono andati verso la tribuna per cantare insieme a loro, ringraziandoli del costante supporto ricevuto, rinnovando la sinergia tra le parti che sta sospingendo la squadra sempre più lontano.
UN RUSH FINALE TRA DIVERTIMENTO E AMBIZIONI. E ora che succede? Ci si diverte. Con i playoff in cassaforte, l’obiettivo è migliorare la propria posizione in classifica per puntare direttamente all’accesso alla fase Nazionale della post season, riposando per qualche settimana ed, eventualmente, ricaricare le pile per il finalissimo di stagione. Il terzo posto è nel mirino, per una missione non impossibile. Nel mirino c’è già la sfida di lunedì sera al Pinto contro il Sorrento, altra gara da non sottovalutare ma più che abbordabile per Butic e compagni, carichi e con la grande voglia di far sognare ancora un’intera città.





