Gasperini blinda la sua Roma: “Mancini non parte, l’ho detto anche a lui. Dybala? C’è volontà”

Gian Piero Gasperini con la maglia della Roma

Il calciomercato della Serie A entra nel vivo e la Roma lancia un segnale di grandissima fermezza e stabilità calcistica. A fare il punto della situazione e a tracciare le linee guida per la sessione estiva è Gian Piero Gasperini, alla guida del club capitolino già dall’estate del 2025 e forte di un intero anno di lavoro alle spalle con il gruppo giallorosso. Il tecnico di Grugliasco ha voluto fare chiarezza sulle strategie societarie, blindando lo spogliatoio dalle frequenti voci di corridoio e ribadendo la centralità dello zoccolo duro della rosa. L’occasione per scendere in campo a difesa dei suoi pezzi pregiati si è materializzata a margine dell’evento “Accademia dello Sport” andato in scena a Bergamo, dove il mister è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport.

Il muro contro i nerazzurri: “Gianluca Mancini resta a Roma”

Il primo e più spinoso argomento affrontato dall’allenatore ha riguardato il forte e insistente interessamento mostrato dall’Inter nei confronti del pilastro difensivo giallorosso Gianluca Mancini, individuato dalla dirigenza milanese come l’innesto ideale per la retroguardia. Gasperini ha risposto frontalmente, con la consueta schiettezza che lo contraddistingue, stroncando sul nascere qualsiasi tipo di trattativa o speculazione di mercato e confermando di aver già chiarito la situazione direttamente con il calciatore: “L’Inter può fare quello che vuole, Mancini non parte, l’ho detto anche a lui”. Un vero e proprio altolà che gela le ambizioni dei milanesi e ribadisce l’assoluta inamovibilità del difensore all’interno dello scacchiere tattico capitolino.

Il punto sul rinnovo di Dybala e lo stallo del mercato

Oltre alle manovre difensive, le attenzioni del popolo romanista sono interamente catalizzate dall’attesissimo e complesso rinnovo contrattuale di Paulo Dybala, entrato ormai nell’ultimo e decisivo mese di pendenza burocratica. Gasperini non ha nascosto le difficoltà del momento, predicando calma ma rassicurando i tifosi sulla convergenza d’intenti che unisce la Joya alla società: “Siamo in un momento di stallo, si lavora sotto traccia, poi magari le cose vengono fuori dopo. Ma la volontà da parte di tutti è quella”.

Il mister ha poi allargato l’orizzonte alle future mosse in entrata, rifiutandosi categoricamente di commentare i rumors legati a Mason Greenwood con un perentorio “Noi dobbiamo parlare dei giocatori della Roma”, e preferendo concentrarsi sul valore e sul calore della piazza: “Io credo che più che aspettarci regali dovremo lavorare bene, perché Roma è una piazza importante e con grande passione. Abbiamo il dovere e l’esigenza di provare a far crescere questa squadra”.

La Roma del futuro: lo zoccolo duro per battere i bilanci

L’analisi del tecnico si è infine spostata sulla fisionomia complessiva che dovrà assumere la squadra in vista della nuova stagione sportiva. Gasperini ha ammesso la complessità di una sessione di trasferimenti condizionata da fattori macroeconomici e burocratici, sottolineando come la vera priorità sia la salvaguardia dello spogliatoio storico che ha cementato nell’ultimo anno: “Come la vedo? Difficile dirlo adesso, perché è una situazione di stallo per tutte le squadre. Si parla tanto per tutte le squadre, ma sarà importante più avanti e soprattutto quando si inizierà a giocare”.

La linea guida strategica tracciata dal mister per la dirigenza mette al centro della scena il senso d’appartenenza e la coesione del nucleo principale: “Sarà fondamentale mantenere il gruppo che ha lottato fino al 90′ dell’ultima partita di campionato per raggiungere l’obiettivo. Non è importante solo dal punto di vista tecnico ma anche per l’appartenenza, è uno zoccolo duro su cui costruire inserendo nuovi giocatori. Io vorrei tenerli tutti, poi ci sono esigenze di conti e bilancio, dovremo essere bravi a capire come tenere i giocatori migliori per costruire”. Una sfida complessa che richiederà pazienza ed enorme abilità diplomatica, conscio che la strada verso la chiusura delle liste sarà lunga ed estenuante: “Sarà da vedere quello che si può fare e che si può raggiungere, perché tutte le squadre vogliono i migliori giocatori, poi ci sono i bilanci, i procuratori e le altre societa. Sarà dura arrivare al 31 agosto”.

(Foto: asroma.com)