Nel calcio moderno siamo ormai talmente abituati alla perfezione e alla tempestività degli ausili elettronici da dare per scontata la loro presenza, specialmente negli appuntamenti che valgono un’intera stagione. Eppure, nella delicatissima e decisiva finale playoff tra Bosnia ed Erzegovina e Italia, in palio per un biglietto verso i Mondiali, mancherà uno strumento fondamentale: la Goal Line Technology (GLT).
Il paradosso di Zenica: stadio sprovvisto
Il motivo di questa illustre e pesante assenza è puramente infrastrutturale. L’impianto che ospiterà la sfida, il “Bilino Polje” di Zenica, non dispone infatti della sofisticata tecnologia necessaria per tracciare millimetricamente la linea di porta.
Di conseguenza, l’arbitro francese Clément Turpin non indosserà il consueto e rassicurante orologio collegato al sistema, che solitamente emette una vibrazione istantanea per segnalare al direttore di gara quando la circonferenza del pallone ha interamente varcato la fatidica linea bianca.
L’orologio muto e le contromisure: spazio al VAR
Nonostante l’assenza della GLT, la regolarità della partita sarà comunque garantita dall’occhio vigile delle telecamere. Il match godrà regolarmente della copertura del VAR (Video Assistant Referee), che sopperirà alla mancanza del sensore di porta attraverso la cosiddetta Goal Line Camera.
Si tratta di una telecamera dedicata e perfettamente allineata con la linea di porta, che permetterà agli ufficiali di gara seduti in sala monitor di vivisezionare i frame in caso di “gol fantasma”. Se dovesse verificarsi una situazione dubbia o una mischia furibonda sulla linea, l’arbitro in campo dovrà semplicemente attendere il check del VAR o, all’occorrenza, recarsi personalmente al monitor (On-Field Review) per fugare ogni dubbio.
Un’anomalia (non troppo) rara nelle qualificazioni
Per quanto possa sembrare anacronistico in una sfida da dentro o fuori per l’accesso a una Coppa del Mondo, giocare senza la tecnologia di porta non è una prassi del tutto inusuale nelle fasi di qualificazione internazionale. A differenza delle fasi finali dei grandi tornei o dei massimi campionati europei, le qualificazioni si disputano in una miriade di impianti diversi. Poiché non tutte le federazioni calcistiche adottano abitualmente la GLT nei rispettivi campionati nazionali, molti stadi – proprio come quello di Zenica – ne sono fisiologicamente sprovvisti, costringendo la UEFA e la FIFA a ricorrere al “Piano B” del VAR.
(Foto: Screen YouTube Sky Sport)





