Il conto alla rovescia verso il prossimo Mondiale è già partito e per le Nazionali che hanno già staccato il pass qualificazione è arrivato il momento di fare sul serio. Tra queste spicca l’Argentina Campione in carica, attesa da un doppio test amichevole contro Mauritania e Zambia. Due impegni sulla carta agevoli, ma fondamentali per il Commissario Tecnico Lionel Scaloni per iniziare a delineare le gerarchie in vista della rassegna iridata.
Il monito al gruppo: gratitudine sì, ma conterà la forma fisica
Alla vigilia del primo fischio d’inizio, l’allenatore dell’Albiceleste ha preso la parola per chiarire i criteri di selezione che guideranno le sue scelte per la stesura della lista definitiva. Scaloni ha voluto mandare un messaggio forte e chiaro allo spogliatoio: il trionfo in Qatar appartiene al passato e non basterà la riconoscenza per garantirsi un posto sull’aereo. Le porte della Nazionale restano aperte per chiunque dimostri sul campo di meritarselo:
“In linea di massima, i giocatori sono questi, ma siamo aperti a considerare anche altri calciatori che si sono uniti a noi di recente e che potremmo aver seguito negli ultimi mesi. Tutto dipenderà da come arriveranno e dalle loro condizioni fisiche. È importante che siano in una buona forma fisica”.
Un concetto ribadito con fermezza anche nel faccia a faccia con i senatori del gruppo, richiamati alle proprie responsabilità:
“Abbiamo già chiarito con i ragazzi nel nostro primo incontro di lunedi. Sono consapevoli di cosa c’è in gioco. Saremo eternamente grati a coloro che ci hanno aiutato a vincere, ma abbiamo un altro Mondiale da affrontare e abbiamo bisogno di giocatori che siano in forma e capaci, ed è quello che cercheremo quando decideremo la rosa definitiva”.
Il nodo Messi: una decisione che spetta solo alla “Pulce”
Inevitabile, infine, affrontare l’argomento più caldo per tutto il popolo argentino: la presenza o meno di Lionel Messi alla prossima Coppa del Mondo. Su questo fronte, Scaloni non ha nascosto il proprio desiderio di poter contare ancora una volta sul suo capitano e numero 10, ma ha sottolineato come l’ultima parola spetterà esclusivamente al fuoriclasse di Rosario, in base alle motivazioni e alla tenuta atletica:
“Sapete già come la penso. Farò tutto il possibile per assicurarmi che ci sia. Credo che lui debba esserci, ma non sono io a decidere. Dipende da lui, dalla sua condizione fisica e dalla sua condizone mentale. Tutti volgiono vederlo in campo. Non abbiamo fretta e sappiamo che la sua decisione sarà il meglio per la squadra e per lui”.
(Foto: intermiamifc.com)





