Il giovane talento bolognese Andrea Kimi Antonelli ha firmato un’impresa destinata a restare nella storia della Formula 1. A soli 19 anni, il pilota emiliano ha dominato il Gran Premio di Shanghai, riportando il tricolore sul gradino più alto del podio vent’anni dopo l’ultimo successo italiano (Fisichella, 2006).
Dopo una pole position storica, Antonelli ha saputo reagire con freddezza a una partenza difficile che lo aveva visto inizialmente scavalcato da Hamilton. Già al secondo giro, il pilota ha ripreso il comando, mantenendolo con autorità nonostante l’ingresso della Safety Car e i valzer dei pit-stop. Mentre alle sue spalle si infuriava la battaglia tra le due Ferrari, quelle di Hamilton e Leclerc, e l’inglese Russell della Mercedes.
La gara ha visto anche colpi di scena significativi, come l’assenza dalla griglia di partenza delle due monoposto McLaren di Piastri e Norris. Costretti al ritiro anche Max Verstappen e Fernando Alonso.
Sotto la bandiera a scacchi, Antonelli ha preceduto il compagno di scuderia di oltre cinque secondi, con Lewis Hamilton a completare il podio. Una vittoria schiacciante che segna ufficialmente l’inizio di una nuova era per l’automobilismo italiano.
(Foto: formula1.com)





