Napoli, Gutierrez si racconta: “A destra posso fare bene. Il gol? Ne voglio altri”

Gutierrez Napoli

L’impatto con la Serie A, le richieste tattiche di Antonio Conte e l’entusiasmo per una stagione vissuta da assoluto protagonista. Miguel Gutierrez si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nello scacchiere azzurro. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio CRC, emittente radiofonica partner del Napoli, l’esterno spagnolo ha tracciato un bilancio del suo primo anno all’ombra del Vesuvio, partendo proprio dal recente e prezioso successo ottenuto contro la formazione granata.

Il successo sul Torino e lo spettacolo in campo

Il terzino ha voluto sottolineare il peso specifico della vittoria casalinga, esaltando anche l’efficacia difensiva della retroguardia partenopea. A impreziosire la sua brillante prestazione, un gesto tecnico di altissima scuola ai danni di Vlasic che ha letteralmente infiammato i tifosi sugli spalti:

«Contro il Torino abbiamo fatto una bella partita, riuscendo a portare a casa i tre punti e di questo dobbiamo essere orgogliosi. Clean sheet? La cosa più importante è vincere, anche se ovviamente riuscire a vincere senza subire gol è meglio. L’elastico su Vlasic? Sono cose che succedono nel corso di una gara, non ci lavoro specificatamente in allenamento, però so farlo da un punto di vista tecnico. In allenamento ci concentriamo sul preparare la partita.»

I rientri fondamentali e il nuovo ruolo a destra

In vista del rush finale, la squadra ha recuperato pedine di caratura mondiale, un fattore che Gutierrez ritiene determinante per il prosieguo del campionato:

«Riavere con noi giocatori come De Bruyne ed Anguissa è molto importante, perché sono grandi calciatori. Avere due giocatori come loro è fondamentale.»

Interpellato sulle recenti scelte di Conte, che lo ha schierato con ottimi risultati anche sulla corsia opposta rispetto alla sua naturale comfort zone, lo spagnolo ha dimostrato grande maturità e totale disponibilità al sacrificio per il bene del gruppo:

«Giocare sulla destra? Io cerco sempre di dare soluzioni alla squadra e voglio giocare sempre: destra o sinistra non fa differenza. Non avevo mai giocato a destra prima di quest’anno, perché la mia posizione è a sinistra, ma credo di poter fare bene anche lì. Le richiesta di Conte, ovviamente, variano in base alla settimana ed alla squadra contro cui giochiamo: prepariamo la partita in base a questo e lui mi chiede cose specifiche.»

L’adattamento tattico e lo sprint per il finale di stagione

L’ex giocatore del Girona ha poi riavvolto il nastro fino al battesimo del gol nel nostro campionato contro i viola, analizzando anche le profonde differenze tattiche tra la Liga e la Serie A:

«Il gol contro la Fiorentina lo ricordo con grande emozione: è molto importante per me perché è stato il primo, ma spero che ce ne saranno molti di più. Il modo di giocare nel campionato italiano è molto diverso rispetto alla Spagna, le squadre giocano in modo differente e devo adattarmi bene. Mi piace di più giocare con la difesa a 4, però quest’anno sto imparando anche a giocare in altro modo.»

Infine, lo sguardo è già rivolto al prossimo ostacolo salentino e al lungo sprint conclusivo, con una simpatica promessa finale rivolta a tutta la piazza campana:

«Napoli-Lecce? La stiamo preparando bene, come tutte le partite. Ci alleniamo duramente per preparare ogni sfida. Ultime 10 partite? Le prepariamo attentamente per conquistare i 3 punti. Devo imparare meglio l’italiano e poi imparerò anche il napoletano (ride ndr)».

(Foto: sscnapoli.it)