L’astinenza da successi in campionato si interrompe al fischio finale della sfida contro il Pisa. La Juventus ritrova i tanto agognati tre punti in Serie A, un traguardo che mancava dallo scorso primo febbraio, quando i bianconeri si erano imposti sul Parma. A commentare la reazione d’orgoglio della squadra è intervenuto un sollevato Luciano Spalletti, che ha analizzato a fondo le dinamiche tattiche di un match dai due volti.
La reazione nella ripresa e la gestione di Yildiz
Il tecnico toscano non ha nascosto le difficoltà patite in avvio, sottolineando però il netto cambio di marcia dei suoi ragazzi nella seconda frazione di gioco: “Nel primo tempo non eravamo bravi a cercare le giocate dentro, poi nel secondo è migliorato tutto”.
L’analisi si è poi concentrata sulle prestazioni dei singoli, a partire da Kenan Yildiz. Il talento turco è tornato ad assaporare la gioia del gol dopo un lungo digiuno, e l’allenatore ha spiegato i motivi tattici dietro questa ritrovata brillantezza offensiva: “Yildiz se parte dall’esterno ha più facilità perché può vedere quanto spazio ha, è una marcatura differente quella che deve subire. Ci vuole un’arte per assorbire il contatto con l’uomo alla spalle. Poi chiaramente quando fai gol la partita cambia”.
Le difficoltà iniziali e la strigliata a Boga
Tornando sull’approccio non ottimale dei primi quarantacinque minuti, Spalletti ha fatto mea culpa sulle scelte iniziali, spiegando anche la sostituzione di Gatti: “Velocità e poi probabilmente io non li ho messi nelle condizioni migliori. Ho scelto di togliere Gatti ma non per demerito suo, la prossima volta può essere che cambi”.
Parole da vero motivatore, invece, quelle spese per Jeremie Boga. L’esterno offensivo, rientrato in Italia dopo i mesi vissuti a Nizza, ha mostrato sprazzi di grande vivacità, ma secondo l’allenatore deve alzare ulteriormente i giri del motore: “Bisogna dirgli che deve essere più cattivo, a volte è un filo molle. La panchina non è una sala d’attesa ma è un pezzo di campo in cui ogni tanto si può andare a giocare. Entra quello nel momento importante della partita. Da lì vedono e sentono le difficoltà della partita”.
Il regalo di compleanno e la questione rinnovo
Il ritorno alla vittoria ha un sapore ancora più dolce per il tecnico, coinciso proprio con il giorno del suo compleanno. Un clima sereno che Spalletti ha voluto condividere con tutto il gruppo: “Loro mi fanno sentire totalmente a mio agio, sono nel posto giusto per festeggiare il compleanno. Mi mancava solo il regalo e me l’hanno fatto, hanno giocato una buona gara”.
In chiusura, non è mancata una battuta sulla delicata questione legata al suo prolungamento contrattuale, dribblata però con la consueta mentalità pragmatica: “Non bisogna parlare del futuro, si crea domattina nell’allenamento che si deve fare, non conta un contratto“.





