Indian Wells, Berrettini di cuore e di grinta accede al secondo turno

Matteo Berrettini non ha solo battuto Adrian Mannarino; ha sconfitto i propri limiti fisici in una battaglia che sa di rinascita e sofferenza. Dopo 2 ore e 48 minuti di scambi logoranti sul cemento del Masters 1000, l’azzurro ha siglato il punto della vittoria per poi crollare a terra, esausto e attanagliato dai crampi.

Una rimonta di puro carattere

Non era un match semplice, e i precedenti lo confermavano: contro il mancino francese, Matteo non aveva mai vinto. Questa volta, però, il copione è cambiato. Nonostante un fisico al limite, Berrettini ha trovato la forza di restare aggrappato alla partita, centrando un successo nei Masters su cemento che gli mancava dal Miami Open dello scorso anno.

L’immagine del “Martello” sdraiato sul campo subito dopo il match point è l’emblema di chi ha dato tutto, trasformando una partita di tennis in una prova di resistenza pura.

Verso lo scoglio Zverev

Il tabellone non concede pause. Ad attendere un Berrettini tutto da valutare sotto il profilo del recupero fisico c’è ora Alexander Zverev. I precedenti sorridono all’italiano, reduce da due vittorie consecutive contro il tedesco, ma la sfida di domani richiederà un altro miracolo atletico.

Riuscirà Matteo a ricaricare le pile in tempo? Una cosa è certa: la grinta vista oggi è il miglior segnale per lui in questa stagione 2026.