Juve Stabia, un punto al “Partenio”: ora il Menti attende una Sampdoria in tempesta

Juve Stabia

Non sarà stata una partita per esteti del calcio, ma il pareggio a reti bianche strappato dalla Juve Stabia al “Partenio-Lombardi” pesa come un macigno nella corsa verso i piani alti della Serie B. In un clima da derby autentico — ruvido, fisico e senza esclusione di colpi — le Vespe hanno dimostrato che, anche quando le gambe tremano per la fatica e l’infermeria scoppia, il cuore gialloblù batte fortissimo.

Mister Abate si è presentato in Irpinia con una formazione obbligata, falcidiata dagli infortuni che stanno mettendo a dura prova la tenuta della rosa. Eppure, la Juve Stabia non ha sbandato. Il fortino ha retto grazie a una prova di sofferenza collettiva: Boer si è confermato un portiere di categoria, facendosi trovare pronto nei momenti di massima pressione, mentre Dalle Mura, spostato a braccetto sinistro nel suo ruolo naturale, ha guidato la linea con la personalità di un veterano. Accanto a lui, l’esordio positivo di Diakitè e la sicurezza di Giorgini hanno annullato le folate dei Lupi, regalando un punto che dà continuità, muove la classifica e inietta autostima in un gruppo che non conosce la parola resa.

Ma non c’è tempo per ricaricare le pile. Mercoledì sera le luci del “Romeo Menti” si accenderanno per uno dei match più affascinanti della stagione: arriva la Sampdoria. Non sarà però una passerella di gala. I blucerchiati, guidati da Angelo Gregucci, approdano a Castellammare nel bel mezzo di una tempesta perfetta. Il pesante KO interno contro il Bari ha lasciato segni profondi, con una classifica deficitaria e una tifoseria in rivolta. Per Gregucci la trasferta in Campania assume i contorni dell’ultima spiaggia, ma troverà una Juve Stabia affamata e pronta a trasformare il proprio stadio in un catino infernale.

Sulla carta, il budget e il blasone della Sampdoria appartengono a un altro pianeta, ma il calcio non si gioca con i bilanci. La Juve Stabia ha già dimostrato di poter livellare ogni gap tecnico con l’organizzazione e la grinta. Con un pubblico pronto a spingere le Vespe oltre l’ostacolo, il turno infrasettimanale potrebbe regalare un’altra notte magica a una piazza che ha smesso di porsi limiti.

(Foto: legab.it)