Una vittoria sofferta, arrivata proprio quando il cronometro sembrava condannare il Napoli al pareggio. Al “Bentegodi” decide un guizzo di Romelu Lukaku, che regala tre punti pesantissimi alla squadra di Antonio Conte. Al termine della sfida, il tecnico leccese ha analizzato la prestazione dei suoi, soffermandosi sul percorso di crescita personale e collettiva in un’annata che definisce complessa ma estremamente stimolante.
Un percorso di crescita umana e professionale
Nonostante una gestione non sempre semplice, Conte ha voluto sottolineare il valore formativo di questa stagione: “Questa esperienza mi sta migliorando e mi sta dando tanto a livello di insegnamento”, ha dichiarato l’allenatore nel post-partita. “Gestire situazioni mai capitate prima mi rende un tecnico più forte. In questi contesti bisogna avere pazienza e trovare sempre le parole giuste per parlare ai ragazzi”.
Il ritorno al gol di “Big Rom”
L’uomo copertina è inevitabilmente Romelu Lukaku. Il belga, pur non essendo ancora nella condizione fisica ottimale, è risultato determinante nel momento cruciale. Conte, tuttavia, predica calma sulla forma del suo centravanti: “Romelu non è ancora quello che conosco io. Sta facendo fatica da agosto dopo un infortunio importante, ma in area il suo peso si sente e oggi lo ha dimostrato. Spero che questo gol gli dia la fiducia necessaria, anche in ottica Mondiali”.
Corsa Champions e futuro
Con la vittoria di Verona, il Napoli lancia un segnale chiaro per la zona Europa, anche se la strada resta in salita. Conte non si nasconde dietro un dito riguardo agli obiettivi stagionali: “Dobbiamo lottare per la Champions, consapevoli che il rischio di restare fuori dalle coppe esiste ancora. Oggi contava solo il risultato, anche se sappiamo bene di poter fare molto meglio sul piano del gioco”.
Infine, un passaggio sul futuro, con il contratto in scadenza nel 2027: “Ho un altro anno di contratto, ma il futuro si disegna nel presente. Ora pensiamo a finire al meglio questa stagione”.





