Caso Kalulu, Abodi boccia la FIGC: “Mancato coraggio sulla grazia”

La decisione della FIGC di respingere la richiesta di grazia presentata dalla Juventus per Pierre Kalulu continua a far discutere. A intervenire pubblicamente sulla questione è stato Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, che a margine del suo arrivo a Casa Italia non ha nascosto le proprie perplessità sulla gestione del caso legato all’espulsione nel match contro l’Inter.

“Scelta che rispetto ma non comprendo”

Le dichiarazioni del Ministro, riportate dall’agenzia ANSA, evidenziano una netta divergenza di vedute rispetto alla linea di rigore adottata dai vertici federali:

“La scelta della FIGC di non togliere la squalifica a Kalulu la rispetto ma non la comprendo”.

Abodi ha poi rincarato la dose, sottolineando come l’evidenza dell’errore arbitrale avrebbe dovuto spingere la Federazione a un passo diverso: “Nel momento in cui diventa evidente e chiaro che c’è stato un errore, che è stato già pagato dal giocatore perché è stato espulso, io mi permetto di dire che forse un po’ di coraggio in più sarebbe stato opportuno”.

Il precedente di Lukaku

Il dibattito si riaccende a poche ore dalla fumata nera di venerdì 20 febbraio, quando il presidente federale Gabriele Gravina ha ufficialmente respinto l’istanza bianconera. A livello storico, l’unico precedente recente di grazia concessa nel calcio italiano resta dunque quello del 2023, quando il provvedimento fu applicato per Romelu Lukaku, espulso per doppia ammonizione dopo aver reagito agli insulti razzisti ricevuti proprio all’Allianz Stadium durante una semifinale di Coppa Italia.