Una notte di Champions League macchiata da un gravissimo episodio. Durante il match tra Benfica e Real Madrid, subito dopo aver siglato la rete del momentaneo 1-0, l’attaccante brasiliano Vinicius Jr. ha segnalato al direttore di gara di aver ricevuto pesanti insulti razzisti, puntando il dito contro l’avversario Gianluca Prestianni.
La sospensione e il protocollo della ‘X’
La situazione è rapidamente degenerata. Vinicius si è portato a bordo campo dove ha avuto un acceso diverbio con l’allenatore dei lusitani, José Mourinho. Subito dopo, il fuoriclasse del Real si è seduto in panchina, manifestando la chiara volontà di non voler riprendere a giocare.
Davanti a questa scena, l’arbitro francese François Letexier è intervenuto in modo perentorio. Il direttore di gara ha incrociato le braccia a formare una ‘X’, attivando il protocollo anti-razzismo della FIFA. La partita è rimasta sospesa per circa dieci minuti (dal momento del gol alla ripresa effettiva del gioco) e, per tutto il resto dell’incontro, Vinicius è stato bersagliato da fischi assordanti da parte dei tifosi di casa a ogni tocco di palla.
Le polemiche di Mourinho nel post-gara
A far discutere sono state anche le dichiarazioni rilasciate a fine partita dal tecnico del Benfica, José Mourinho, che non ha usato mezzi termini sull’accaduto:
“Vinicius avrebbe dovuto festeggiare in modo più rispettoso, non far arrabbiare 60 mila persone. Lui dice una cosa e Prestianni un’altra, non mi schiero con nessuno dei due. Il Benfica ha Eusebio come leggenda: non è un club razzista…”.
(Foto: realmadrid.com)





