Prosegue il momento in salita per la Casertana che tra numerose defezioni, infortuni, squalifiche e difficoltà oggettive, deve fronteggiare anche le polemiche legate alle decisioni arbitrali, al Var e ai torti subiti. Contro il Casarano in trasferta il ko è arrivato al 90′ dopo aver giocato in 10 dal 16′ per il rosso a Viscardi. Una serie di decisioni opinabili dell’arbitro Diop, con i falchetti che sono riusciti comunque a conquistare il pari fino al fotofinish, quando l’ennesimo penalty un po’ troppo generoso ha condannato definitivamente la squadra di Coppitelli, che resta comunque al quinto posto in classifica, in piena zona playoff.
IL MISFATTO DI CASARANO. Novanta minuti e più molto intensi per i falchetti, che iniziano il match con grande grinta e cinismo. Al 2′ passano persino in vantaggio con un gran gol di Casarotto, con la percezione che potesse essere una giornata più che positiva. All’8′ Grandolfo trova l’istantaneo pareggio tra le linee, eludendo in velocità sia la difesa casertana che De Lucia. Ma l’episodio chiave avviene al 16′, quando l’arbitro Diop estrae il rosso per Viscardi, reo di aver fermato irregolarmente il suo avversario. Una prima decisione ritenuta alquanto leggera, confermata dallo stesso direttore di gara. Il Casarano ci crede e preme sull’acceleratore ma la Casertana tiene bene, anche in inferiorità numerica. Con il campo in pessime condizioni può accadere davvero di tutto ma il primo tempo termina sull’1-1.
Nella ripresa altro giro di episodi arbitrali discutibili: al 55′ primo penalty per il Casarano con Chiricò dagli 11 metri che sbaglia e lancia la sfera clamorosamente a lato. La Casertana, mai doma, si rimbocca le maniche ma è ancora la squadra di casa a passare in vantaggio al 67′ con un impeccabile colpo di testa di Celiento. Quando il match sembrava ormai sorridere ai padroni di casa, ecco l’ennesima reazione rossoblù con il pareggio al 72′ dello specialista Llano con deviazione ancora dell’ex di turno Celiento, che rimette tutto in parità . I minuti finali sono però letali, come sta accadendo ultimamente alla truppa all’ombra della Reggia: all’87’ ancora un check per l’arbitro Diop che decreta il fallo di mano in area, con il secondo penalty per il Casarano. Dagli 11 metri va il capitano Logoluso, che non sbaglia. Rosso a Coppitelli in panchina e i falchetti che tornano a casa immeritatamente senza punti, tra le polemiche.
UNA CLASSIFICA CHE RESTA PIU’ CHE POSITIVA. Nonostante la striscia molto altalenante della Casertana nell’ultimo periodo, la classifica resta ancora corta ma soprattutto più che positiva. Quinto posto confermato, in piena zona playoff con il Cosenza che precede distante solo tre lunghezze. Ci sono da distanziare però le inseguitrici, recuperare qualche acciaccato/infortunato con la grande emergenza in particolar modo in difesa e respirare aria buona e serena con i tanti progetti che ci sono alle porte. Primo, per importanza e blasone, quello del Nuovo Stadio di Caserta, con la presentazione del logo delle maglie che accompagnerà la seconda parte della stagione di De Lucia e compagni, a confermare del momento topico per la realizzazione del nuovo impianto di gioco, alzando sempre di più l’asticella tra presente e futuro.

IL PICERNO NEL MIRINO AL PINTO. Per quanto riguarda il campionato, nel mirino per sabato pomeriggio c’è il Picerno. Appuntamento alle 17:30 allo stadio Pinto per un match non scontato, con i lucani reduci dal 3-1 interno al cospetto del Crotone per una prova di forza importante e che al momento occupano il 14° posto in classifica, fuori sia dalla zona playout e a un passo da quella playoff, distante solo sette lunghezze. Una gara da attenzionare, da non sbagliare per fare nuovo respiro al momento dei rossoblù e definire al meglio le gerarchie, chiamando a raccolta il proprio pubblico che dovrà assolutamente fare la differenza tra le mura amiche.





