Non solo il campo nel lunedì della capolista. Il Benevento guarda con estrema attenzione a quanto sta accadendo in Sicilia, dove il Siracusa affronta oggi lo spartiacque definitivo della propria stagione. Entro la mezzanotte, il club aretuseo dovrà onorare la scadenza federale relativa a stipendi e contributi del bimestre novembre-dicembre, un passaggio che potrebbe riscrivere non solo il futuro dei siciliani, ma anche gli equilibri di vertice del Girone C.
Il club giallorosso osserva con interesse perché l\’eventuale esclusione del Siracusa dal campionato – ipotesi estrema ma prevista dal regolamento in caso di totale inadempienza – comporterebbe l\’annullamento di tutti i risultati fin qui conseguiti dalla squadra di Turati. Un terremoto burocratico che avrebbe un impatto diretto sulla classifica, portando a una riduzione del vantaggio che il Benevento vanta attualmente sulle inseguitrici, Catania in primis.
Al momento, lo scenario più accreditato punta verso una \”salvezza\” del titolo sportivo: il patron Ricci sembra intenzionato a saldare almeno le pendenze pregresse (settembre-ottobre) per evitare il baratro dell\’Eccellenza. Se questa linea venisse confermata, il Siracusa eviterebbe l\’estromissione immediata, andando però incontro a una pesantissima pioggia di punti di penalizzazione che ne comprometterebbe la permanenza in categoria.
In questo contesto, le parole del legale dei siciliani, Monica Fiorillo, confermano l\’attesa per un nuovo deferimento che arriverebbe a fine febbraio. Per la \”Strega\” e per le altre big campane del girone, la certezza di una classifica regolare e non stravolta dalle sentenze extra-campo resta l\’auspicio principale, mentre si attende di capire se la mezzanotte porterà l\’ufficialità dei pagamenti o l\’inizio di una crisi definitiva per il club siciliano.





