Clima rovente in casa Spezia dopo il pesante scivolone per 0-2 incassato contro il Frosinone. Nel pomeriggio di oggi, centinaia di sostenitori aquilotti hanno dato sfogo a tutta la loro frustrazione, mettendo nel mirino la squadra, il direttore sportivo Stefano Melissano e, soprattutto, l\\\’allenatore Roberto Donadoni.
Spezia, tensione alle stelle e faccia a faccia in tribuna
La rabbia del pubblico è esplosa al triplice fischio, spingendo il tecnico a un confronto diretto e acceso con alcuni tifosi che lo criticavano dagli spalti. Un clima di altissima tensione che ha dilatato notevolmente i tempi di attesa: tra la fine del match e l\\\’arrivo dell\\\’allenatore in sala stampa sono infatti trascorse diverse ore.
Le parole di Donadoni: \\\”Accetto le critiche, ma non mi dimetto\\\”
Davanti ai giornalisti, Donadoni ha analizzato il delicato momento, provando a comprendere l\\\’umore della piazza ma mostrandosi irremovibile sul proprio futuro sulla panchina ligure:
\\\”È normale la rabbia e il nervosismo ed è normale che mi senta responsabile. Accettiamo le critiche, i tifosi ci tengono alla propria squadra e dobbiamo rispettare questo e dare una svolta continuando ad impegnarci\\\”.
Nonostante la richiesta di esonero a gran voce da parte della tifoseria, l\\\’allenatore ha allontanato categoricamente l\\\’ipotesi di lasciare la guida tecnica:
\\\”Non ho pensato a fare un passo indietro e dimettermi: sia io che i ragazzi riteniamo di poter uscire da questa situazione. Finché possiamo giocarci le nostre carte, lo faremo\\\”.
(Foto: speziacalcio.com)




