Avellino, il Comune mette in vendita lo stadio

Avellino, Stadio Partenio - Adriano Lombardi

Il futuro dello stadio Partenio Lombardi entra in una fase decisiva. Il Comune di Avellino ha ufficialmente avviato l’iter amministrativo che porterà alla messa all’asta dell’impianto sportivo, simbolo della storia calcistica irpina e teatro delle imprese dell’Avellino dei tempi d’oro tra Serie A e grandi salvezze.

L’amministrazione comunale ha inserito lo stadio tra i beni alienabili, dando il via a una procedura che dovrebbe concludersi entro l’estate. In parallelo è stato approvato lo schema di accordo con l’Agenzia delle Entrate, incaricata di fornire una valutazione ufficiale della struttura, stimata intorno ai 6 milioni di euro. Il responso definitivo è atteso entro il mese di giugno.

Una tempistica non casuale: proprio in quel periodo scadrà la concessione dell’impianto all’US Avellino, oggi unico soggetto utilizzatore dello stadio e impegnato nel campionato di Serie B sotto la guida di Raffaele Biancolino, con la società presieduta da Angelo Antonio D’Agostino.

La vicenda si trova ora a un vero e proprio bivio strategico. Da un lato prende corpo l’ipotesi di un acquisto diretto del Partenio da parte dell’attuale proprietà biancoverde, con successivo piano di ristrutturazione e adeguamento dell’impianto esistente. Dall’altro, resta sul tavolo l’opzione più ambiziosa: la costruzione di un nuovo stadio, moderno e conforme agli standard UEFA di categoria 4, con una capienza prevista di circa 21.500 posti.

Il nuovo impianto, secondo le linee progettuali ipotizzate, sarebbe dotato di servizi di ultima generazione: aree commerciali, ristorazione, spazi museali e strutture multifunzionali pensate per rendere lo stadio operativo sette giorni su sette.

Una scelta che non riguarda solo il calcio, ma che incide direttamente sul futuro urbanistico, economico e sportivo della città. Nei prossimi mesi si capirà se Avellino punterà sulla valorizzazione del suo storico tempio o su un nuovo corso infrastrutturale destinato a ridisegnare il volto dello sport irpino.