Gimenez lancia la sfida: “Milan, caviglia ok: ora vedrete chi sono”

Santiago Gimenez con la maglia del Milan

Santiago Gimenez è pronto a prendersi il Milan. Dopo un periodo complicato, segnato da infortuni e prestazioni al di sotto delle aspettative, l’attaccante messicano ha parlato a cuore aperto ai microfoni di ESPN Messico, annunciando il suo pieno recupero e raccontando un curioso retroscena sul compagno di squadra Luka Modric.

La promessa ai tifosi e la gratitudine al club

Il peggio sembra essere passato. Gimenez lancia un messaggio bellicoso e ottimista: “La mia caviglia è sistemata, preparatevi!”. L’attaccante non si nasconde dietro agli alibi e ammette le difficoltà iniziali, ringraziando la società per il sostegno incondizionato: “Devono vedere qualcosa in me perché, anche se non ho dato le prestazioni sportive che avrei voluto e non ho ancora dimostrato chi sono e cosa so fare, hanno fiducia nelle mie capacità”. Un attestato di stima fondamentale per lui: “Mi hanno difeso in molte occasioni quando mi hanno criticato, e questo lo apprezzo molto. I sogni diventano realtà e apprezzo che si fidino di me”.

Per Gimenez, vestire il rossonero è il coronamento di un percorso: “Il Milan è una squadra per cui sognavo di giocare fin da bambino. Guardare Dida, Kaká, Crespo, Ronaldinho, Pirlo, mi fa venire la pelle d’oca”.

L’aneddoto su Modric: “Ha bussato alla mia porta per un lettino…”

L’intervista regala anche un siparietto di vita quotidiana milanese. Il vicino di casa di Gimenez è nientemeno che Luka Modric. “Abbiamo condiviso momenti davvero belli perché parla spagnolo e, cosa ancora più importante, abita accanto a me”, racconta il messicano, svelando poi un episodio divertente: “Un aneddoto interessante è che è venuto a casa mia, ha bussato alla porta e ha chiesto il lettino per i massaggi. È venuto anche il suo fisioterapista; sapeva che ce l’avevo”.

Un momento che si è trasformato in festa per la famiglia di Gimenez: “Quando me l’ha chiesto ero con la mia famiglia, e tutti volevano una foto con lui. Ha chiacchierato con loro, è un bravo ragazzo. Come persona è ancora meglio, mi ha aiutato molto: è un grande leader”.

(Foto: acmilan.com)