Possiamo affermare come questo sia il periodo più complicato dell’era Mazzamauro a Giugliano. La sconfitta interna contro il Picerno, nonostante l’ottima gara giocata, è di quelle che possono risultare pesantissime se si considera l’andamento della prima parte di stagione e la situazione di classifica, con i lucani ultimi alla vigilia dell’incontro e peggior difesa del torneo con ben 38 gol subiti in 20 partite. Non aver realizzato neanche un gol dopo tutte le occasioni create rappresenta sicuramente un demerito troppo grande per poter pensare di portare a casa l’intera posta in palio. Come se non bastasse, il silenzio della società diventa più che mai assordante in un momento molto difficile come questo, con l’ultimo posto in classifica che diventa e un vero e proprio fardello da scacciare via al più presto.
Giugliano, perché la scelta del silenzio stampa?
Possiamo comprendere la difficoltà di spiegare una stagione fino a questo momento molto negativa, trovare le parole giuste, avere i nervi saldi e arrivare al cuore dei tifosi può risultare molto complicato se i risultati, elemento che più interessa ai supporters, sono scadenti e deludenti. L’ultima dichiarazione di Ezio Capuano risale allo scorso 13 dicembre, alla vigilia della disfatta di Benevento. Da quella partita, il tecnico gialloblù non si è più presentato ai microfoni, vuoi per scelta personale o per imposizione della società. Per carità, non condanniamo la scelta da parte di tecnico e club di non presenziare al consueto incontro con i giornalisti, ma in una situazione tale la totale assenza dei protagonisti principali non può che alimentare malumori e speculazioni di ogni tipo che non fanno assolutamente bene a un ambiente che sta vivendo un incubo a occhi aperti. La buona notizia è che la stagione è ancora lunga, ci sono ancora ben 17 partite per evitare un epilogo sportivamente drammatico. Ciò che facciamo fatica a comprende è come si sia deciso di non dare una “strada”, attraverso le dichiarazioni di un profondo conoscitore di questo campionato come Capuano, da seguire. Neanche dopo l’ottima partita di Potenza terminata con il pari, neanche dopo l’arrivo dei nuovi acquisti che hanno impattato molto bene in queste prime due uscite. Neanche dopo l’ottima gara con il Picerno, terminata con una sconfitta immeritata e che pesa quanto un macigno. Con ogni probabilità, il Giugliano proseguirà su questa via, ma non sarà sicuramente la scelta del silenzio stampa a invertire la rotta, come dimostrano le ultime partite. La voce della società e dei suoi protagonisti è troppo importante per evitare la diffusioni di malumori e speculazioni che, in queste situazioni delicate, non fanno che avvelenare l’ambiente giuglianese.





