Il pareggio interno contro il Cosenza ha lasciato l’Arechi con l’amaro in bocca, ma non ha ‘scosso’ la panchina: Giuseppe Raffaele resta alla guida della Salernitana. Nonostante i rumors che vedevano Fabio Caserta in tribuna e l’ombra di Pasquale Marino sempre presente, il club ha scelto la via della continuità, promuovendo la prestazione di ieri come un passo avanti sul piano del gioco.
Fiducia a tempo o scelta convinta?
La società si dice soddisfatta, sottolineando come solo la grande serata del portiere del Cosenza abbia negato i tre punti ai granata. Tuttavia, la piazza mormora. Il distacco dalle zone nobili della classifica (Catania e Benevento) inizia a farsi sentire e la sensazione è che la trasferta di Gorgonzola contro l’Atalanta U23 sarà l’ennesimo bivio decisivo.
Il nodo Faggiano e il “budget fantasma”
Il vero tema caldo resta però il calciomercato. Mentre circolano voci su un Faggiano con poteri illimitati e portafoglio aperto, la realtà dei fatti racconta una storia diversa. Manca ancora, infatti, quel salto di qualità necessari per colmare i vuoti tecnici della rosa e senza investimenti concreti, il rischio è di vivere una seconda parte di stagione anonima, lontana dagli obiettivi di promozione.
Per ora si va avanti con Raffaele, sperando che i segnali di risveglio visti contro il Cosenza non siano solo un’illusione ottica, ma l’inizio di una reale inversione di rotta.





