Luka Modric si racconta senza filtri. Il fuoriclasse croato, in una lunga intervista concessa alle colonne del Corriere della Sera, ha analizzato i primi mesi della sua nuova, sorprendente avventura con la maglia del Milan. Una tappa che fino a poco tempo fa sembrava impossibile anche per il diretto interessato, convinto che la sua carriera leggendaria si sarebbe conclusa con la camiseta blanca del Real Madrid addosso.
Eppure, come sottolinea lo stesso centrocampista, la vita sa sempre come sorprendere, stravolgendo piani che sembravano scritti nella pietra. Nonostante l’addio ai blancos, Modric ha confessato di aver sempre avuto un pensiero fisso: se mai ci fosse stata un’altra squadra nel suo futuro, questa non poteva che essere il Milan. Essere a Milanello oggi, per lui, significa aver chiuso un cerchio magico.
Milan, Modric esalta Allegri
Uno dei passaggi più interessanti della chiacchierata riguarda il rapporto con il suo nuovo tecnico, Massimiliano Allegri. Le parole del numero 10 sono un’investitura totale: Modric ha tracciato un parallelo prestigioso, accostando l’allenatore livornese a un mostro sacro come Carlo Ancelotti. Secondo il croato, i due si somigliano molto nella gestione umana: Allegri viene descritto come una persona dalla personalità incredibile, sensibile, divertente e amante degli scherzi, proprio come “Re Carlo”. Ma oltre all’aspetto caratteriale, c’è la sostanza del campo: Modric riconosce al mister una competenza tattica rara (“sa di calcio come pochi”), ammettendo di essere felice di averlo incontrato sul suo cammino, pur non conoscendolo approfonditamente prima di questa esperienza.
Obiettivo chiaro: vincere
Infine, lo sguardo si sposta sugli obiettivi stagionali. Modric non si nasconde e parla chiaro: è venuto a Milano per vincere. La parola Scudetto non è un tabù, anzi, è un traguardo possibile, ma l’esperienza insegna che la strada è ancora lunghissima. La filosofia del campione è pragmatica: nel calcio, così come nella vita, è pericoloso fare calcoli a lungo termine o programmare a distanza di mesi. Bisogna ragionare giorno per giorno, affrontando una sfida alla volta, perché appena finisce una partita ce n’è subito un’altra pronta a metterti alla prova.
(Foto: acmilan.com)





