Juventus, Spalletti carica i suoi: “Genoa ostico, serve continuità. Sul modulo decido io”

Spalletti su Napoli-Juve: le dichiarazioni

Archiviato il successo contro il Lecce, la Juventus non ha tempo di fermarsi. I bianconeri sono attesi dal turno infrasettimanale sul campo del Genoa, un test probante per misurare la crescita e la continuità del gruppo. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, mister Luciano Spalletti ha aperto l’analisi proprio dai pericoli celati dalla formazione rossoblù, esaltando anche l’impronta lasciata dal suo ex collaboratore:

“Il Genoa sarà un avversario tostissimo da affrontare. Ha la doppia soluzione: Osmajic è bravo ad attaccare lo spazio, Østigård sui piazzati. Messias, Baldanzi, Vitinha ed El Shaarawy sono bravi nello stretto, ma soprattutto hanno la vena di De Rossi. Era il mio braccio armato, faceva assumere quella tigna e ricerca di essere squadra che dava battaglia”.

La verità sul 3-5-2 e l’investitura per Kolo Muani

Spalletti ha poi voluto sgombrare il campo dai rumor circa le presunte pressioni dello spogliatoio sulla scelta del modulo, rispedendo al mittente le ricostruzioni giornalistiche:

“Il 3-5-2 parte dalla valutazione dei calciatori. Smentisco le richieste arrivate dai calciatori: ho a che fare con un gruppo serissimo, non si permetterebbero mai di venirmi a dire con che sistema giocare, mancherebbero di rispetto ai compagni. Per quelli che la raccontano così, sembra quasi che dietro ci sia un gruppo Whatsapp”.

Spazio anche al momento di Randal Kolo Muani, elogiato non solo per le doti tecniche e la capacità di spaventare le difese avversarie (“provoca sempre un effetto di timore”) ma soprattutto per lo spirito di gruppo dimostrato in campo e nella esultanza per i compagni.

Tra rotazioni obbligate a causa della coperta corta e la necessità di attingere ai cinque cambi (“abbiamo recuperato Sarr, è a disposizione”), il tecnico toscano chiede risposte importanti per dare continuità alla classifica e blindare le ambizioni bianconere.