La rocambolesca vittoria in Champions League contro il Bodo/Glimt ha riportato un po’ di sereno in casa Napoli, ma le sbavature difensive continuano a far discutere. Ad analizzare il momento della squadra azzurra e le scelte di Massimiliano Allegri è intervenuto Jeda, ex attaccante che ha avuto modo di farsi allenare dal tecnico toscano ai tempi del Cagliari.
Ospite ai microfoni di Stile TV, durante la trasmissione “Salite sulla Giostra”, l’ex calciatore brasiliano ha preso nettamente le difese dell’allenatore, scagionandolo dalle critiche sulle reti subite e puntando il dito contro la scarsa applicazione individuale dei difensori partenopei:
“Ho visto il Napoli ieri nella gara di Champions. È cambiato negli interpreti, ma ha ancora bisogno di cure e di migliorare la fase difensiva perché concede troppo. Poi, alla prima occasione, viene punito. La qualità del palleggio ieri mi è piaciuta, perché quando hai interpreti bravi è tutto più semplice. Il Napoli è stato quasi sempre schierato, non ha mai preso un’imbarcata, quindi il problema non è Allegri. I primi due gol, se ci fate caso, sono due errori degli interpreti: la difesa era schierata, quindi si tratta di poca lucidità e cattiveria dei calciatori. Allegri non è un difensivista, ve lo posso garantire. È una questione di lavorare di reparto, saper abbassare la squadra e soffrire”.
L’impatto dei leader: “Con McTominay è un altro Napoli. De Bruyne decisivo”
Se la fase difensiva necessita di urgenti correttivi (“Quando gli avversari hanno la palla e sono nell’area di rigore bisogna difendere con veemenza”), la nota lieta per il Napoli arriva dall’innalzamento del tasso tecnico e caratteriale portato dai nuovi innesti a centrocampo.
Jeda ha esaltato l’importanza vitale di elementi carismatici come Scott McTominay e Kevin De Bruyne, capaci di infondere sicurezza a tutto il gruppo, spendendo parole di fiducia anche per la crescita offensiva di Noa Lang:
“Il Napoli, quando c’è McTominay è un altro Napoli, sposta tantissimo. In uno spogliatoio ci sono leader e giocatori di grande qualità, e questi trasmettono sicurezza a tutta la squadra. Ieri, ad esempio, ho visto un Napoli più sicuro e sono certo che Lang può migliorare. E poi, quando De Bruyne prende in mano la squadra, si vede. Ci saranno i momenti negativi, ma se la squadra è compatta ne verrà fuori. Il Napoli deve imparare a vincere anche nelle difficoltà. Ci sono vittorie che vanno ottenute con il bel gioco e altre perché lo vuoi. Il Napoli ora deve lavorare di sostanza e sostanza vuol dire risultato”.
(foto: sscnapoli.it)





