Dall’errore di Villa Real alla rete dopo 54” di gioco contro il Bodo Glimt, Matteo Politano ha segnato il gol più veloce della storia del Napoli in Champions League. Non è l’esultanza più veloce della storia degli azzurri in una competizione europea: il primato spetta a Eljif Elmas contro lo Spartak Moskva in Europa League (11” per portare in vantaggio la squadra di Spalletti in una sfida poi persa 2-3).
La prodezza al volo ha fatto esplodere di gioia lo stadio Maradona ed avrà sicuramente fatto perdonare, almeno sul piano della bellezza, l’errore della Caporetto maturata in terra iberica. Dopo la brutta prestazione nella trasferta europea, alcuni tifosi azzurri avevano dimostrato tutto il loro affetto con uno striscione sotto casa dell’ex Inter.
Il classe 1993 ha firmato il messaggio d’affetto ed è ritornato a focalizzarsi sul terreno di gioco dimostrando di avere ancora i colpi a disposizione per poter giocare in una squadra di vertice.
In alcuni casi, bisognerebbe dosare le parole e le critiche verso uno dei protagonisti degli scudetti arrivati in questi anni in Campania. In estate erano piovute critiche feroci verso Matteo Politano ed il sospetto arrivo in “sovrappeso” in ritiro. L’esasperazione per un inizio di campionato sotto le aspettative non deve diventare un capro espiatorio per dimenticare uno dei simboli recenti più importanti del Napoli.
A cura di: Giuseppe Crescibene





