Napoli, Marianucci: “Ora sto bene. Frosinone? Non dobbiamo prendere la partita sotto gamba”

Marianucci con la maglia del Napoli

Luca Marianucci è pronto a tornare a disposizione del Napoli. Il difensore azzurro, intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, ha raccontato il recupero dall’infortunio e le sensazioni in vista della ripresa del campionato: “Ora sto bene, da questa settimana sono rientrato in gruppo, sono pronto per sabato. Manco al Maradona da tempo e sono molto contento di ripartire”.

Marianucci: “L’infortunio è arrivato nel momento peggiore”

Il difensore ha ripercorso il periodo lontano dal campo, sottolineando anche l’importanza del sostegno ricevuto dall’ambiente azzurro.

“L’infortunio è arrivato a fine ritiro, nel momento peggiore, dopo un mese di lavoro importante, ma l’ho presa con filosofia per rendere i tempi di recupero minori e l’aiuto dei compagni e dei tifosi è stato fondamentale. Ho avvertito la loro vicinanza e questo mi ha aiutato a rientrare al meglio”.

Sul rapporto con Massimiliano Allegri: “Il rapporto personale con tutta la squadra è molto importante. È attento alla parte fuori dal campo, tiene sempre l’entusiasmo alto ma poi in campo si fa sentire, gli allenamenti sono tosti, è giusto sia così”.

“Abbiamo lavorato bene durante la sosta”

Marianucci ha indicato anche la strada per migliorare: “Dobbiamo migliorare alcune lacune delle prime giornate. Abbiamo lavorato molto bene durante la sosta e finalmente sabato riprendiamo a fare sul serio”.

Il prossimo avversario sarà il Frosinone: “Non dobbiamo prendere la partita sotto gamba, sono forti, si conoscono, hanno fatto grandi cose l’anno scorso. Dobbiamo entrare in campo con la testa giusta e dobbiamo ricordarci che siamo forti”.

Napoli, Marianucci: “Prima di tutto dobbiamo difendere”

Sul possibile utilizzo della difesa a tre o a quattro, il centrale ha spiegato: “Qualcosa cambia, ma noi difensori altro non dobbiamo fare che rendere facile la partita a chi ci sta davanti. Non dobbiamo subire gol per provare a vincere tante partite”.

Marianucci ha poi parlato della propria crescita dopo il trasferimento dall’Empoli: “Ora sono più maturo anche grazie ai miei compagni. Sono cresciuto, ne sono certo. Il passaggio da Empoli a Napoli è stato grande e c’è voluto tempo per abituarsi ai ritmi di gioco e agli allenamenti con dei veri campioni. Ecco, il primo periodo è stato difficile, ma da un punto di vista umano mi sono subito trovato benissimo”.

“Vorrei imparare la serenità dei veterani”

Il difensore guarda anche ai compagni più esperti come riferimento: “Ho tanto ancora da apprendere e spero di crescere sempre di più. Vorrei soprattutto apprendere la serenità di alcuni veterani quando giocano e questo però so bene che arriverà con l’esperienza”.

Sul gioco dal basso, Marianucci non nasconde la propria preferenza: “A me piace molto giocare la palla e fraseggiare con i compagni. Il ruolo dei difensori sta cambiando ma noi come prima cosa dobbiamo difendere e rendere più tranquilla la manovra per chi sta davanti. Poi, ripeto, il gioco dal basso ti dà più possibilità di far gol e così gli altri corrono per inseguirti provando a toglierti palla”.

“Il Maradona spinge e pretende molto”

Infine, un passaggio sul rapporto con il pubblico napoletano: “Parliamo di uno stadio che spinge e pretende molto. Napoli è una piazza fantastica e vivo tutto con entusiasmo e non con ansia perché so che i tifosi sono sempre dalla parte nostra”.

Tra gli aspetti su cui continuare a lavorare, Marianucci indica soprattutto l’attenzione: “Sulla parte difensiva in generale, sull’attenzione per tutti i 90 minuti. E sono già migliorato sui tempi di gioco e i ritmi che ora sono più alti”.

Fuori dal campo, invece, si descrive così: “Sono tranquillo e socievole. Cerco sempre di mantenere i rapporti con i compagni, se serve uscire sono sempre il primo a proporre o a dire di sì. So che queste cose anche in campo fanno bene e stare insieme fuori crea affiatamento”.

Infine, il sogno Nazionale e il rapporto con Antonio Vergara: “L’Italia è un sogno. Con Vergara ho un bel rapporto, scherziamo, ci prendiamo in giro, gli ho scritto dopo l’esordio, mi sono complimentato con lui. Merita tutto quello che sta facendo”.