Atalanta, Giuntoli predica calma: “Strada giusta, ma serve tempo”

Giuntoli nuovo Direttore Sportivo dell'Atalanta

Alla sua prima stagione dietro la scrivania dell’Atalanta nel ruolo di direttore sportivo, Cristiano Giuntoli ha tracciato un primo bilancio dell’annata nerazzurra. Dal palco del Festival dello Sport di Trento, il dirigente ha analizzato l’avvio di campionato dei bergamaschi, caratterizzato dai successi contro Sassuolo e Bologna e dall’importante qualificazione in Conference League. Risultati positivi che non nascondono la necessità di un fisiologico periodo di rodaggio tecnico:

“Le nostre prestazioni sono di livello, ma magari la squadra non sta ancora riuscendo a esprimere tutto il suo valore. Siamo comunque fiduciosi di essere sulla strada giusta. Anche dopo le prime due partite vinte e il passaggio del turno in Conference League, che non era scontato, avevo chiesto tempo”.

Il feeling con Sarri e l’ombra di Gasperini

Il passaggio di consegne in panchina ha segnato l’inizio di un nuovo ciclo tecnico. Giuntoli ha blindato il lavoro di Maurizio Sarri, evidenziando le naturali differenze rispetto alla precedente gestione di Gian Piero Gasperini e lodando l’abnegazione del tecnico toscano:

“La squadra lo segue. Le differenze tra lui e Gasperini? Parliamo di due allenatori diversi. Maurizio sta bene, è concentrato. Poi lui non è mai contento, né quando vince né quando perde. Non capisci mai il suo umore, ma è sul pezzo. Sa delle difficoltà che ha avuto e che avrà in futuro. Ci aspetta un percorso lungo e impegnativo”.

Il ko con la Juventus e il calore della piazza

L’intervento ha toccato anche l’attualità del campo, tornando sulla recente sconfitta per 2-0 rimediata contro la Juventus nel quinto turno di Serie A. Un match segnato dalle polemiche arbitrali, che il DS preferisce però archiviare per concentrarsi sul gioco: “L’Atalanta ora sa che gli è stato tolto un rigore che, a detta di tutti, era netto. Ma non stiamo a guardare i singoli episodi: valutiamo la prestazione, che non è stata male, anche se possiamo fare di più”.

A fare da traino alle ambizioni della squadra resta la solidità dell’ambiente bergamasco, elogiato senza riserve da Giuntoli: “La società è straordinaria. C’è una piazza incredibile, uno stadio bellissimo e una tifoseria che ci sostiene sempre”. Un entusiasmo fondamentale per affrontare una Serie A sempre più propositiva, dove anche le formazioni di fascia media propongono un calcio offensivo e moderno.

I retroscena di mercato: gli arrivi di Elmas e Kessié

In chiusura, il dirigente ha svelato le dinamiche che hanno portato agli innesti estivi di Elmas e Franck Kessié. Per l’ex centrocampista del Milan si è trattato di una vera e propria corsia preferenziale: “Aveva dato subito apertura. Lui e Luca Percassi hanno un rapporto di fiducia e stima pazzesca. Siamo stati bravi e fortunati a chiudere velocemente”. Sull’operazione legata al macedone, Giuntoli ha invece voluto esaltare la professionalità di tutte le parti in causa: “Sono stati bravi il ragazzo, il suo entourage e il club di appartenenza che hanno mantenuto serietà. Non accade più nel calcio di oggi”.

(Foto: atalanta.it)