L’avvio di stagione del Torino non ha rispettato appieno le aspettative della dirigenza. A fare il punto sulla situazione in casa granata è stato direttamente il presidente Urbano Cairo, intervenuto a margine degli eventi del Festival dello Sport. Il patron non si è nascosto dietro un dito, ammettendo una certa delusione per i risultati fin qui maturati, pur riconoscendo le attenuanti legate a una partenza in salita:
“Devo dire che mi aspettavo di più dal Torino. C’è stato anche un calendario impegnativo e questo può essere una piccola scusante, assieme a qualche giocatore arrivato all’ultimo e quindi in condizione ancora non buone”.
La fiducia ad Abate e l’importanza della sosta
Il momento chiave per invertire la rotta e ritrovare brillantezza fisica e tattica è rappresentato dall’attuale pausa per le Nazionali. Una sosta che lo staff tecnico dovrà sfruttare al massimo per amalgamare i nuovi arrivati e correggere i difetti emersi nelle prime uscite. Cairo ha colto l’occasione per ribadire la totale fiducia della società nei confronti del tecnico Ignazio Abate, chiamato a guidare il rilancio granata:
“Ora ci sono tre settimane di lavoro con quasi tutti, Abate ha voglia di dimostrare e di fare di più nel suo animo. Io, insieme al DS e a tutti noi, lo supporto”.
Il retroscena di mercato: “Njie alla Fiorentina? Mi è dispiaciuto”
L’intervento del presidente granata si è poi spostato sulle dinamiche di calciomercato, affrontando uno dei temi più discussi della recente sessione estiva: la cessione di Alieu Njie alla Fiorentina. Cairo ha svelato i motivi prettamente tattici che hanno spinto il club a privarsi dell’esterno offensivo, rivelando anche un bel retroscena sull’ultimo incontro con il giocatore:
“Mi è dispiaciuto vendere Njie. Ho molta stima di lui. Il tema è che lui ama giocare esterno, ma noi nel nostro modulo di oggi non ne abbiamo, in attacco: sarebbe stato molto sacrificato, rischiavamo di passare un altro anno ad aspettarlo senza che potesse arrivare. Gli ho dato la chance di andare alla Fiorentina, l’ho rivisto a Firenze, quando abbiamo giocato contro, e mi ha ringraziato”.





