Totti a cuore aperto in “Oltre”: il retroscena sul ritorno in campo e la vita privata

Totti con la maglia della Roma

Francesco Totti torna a far parlare di sé e lo fa attraverso le pagine della sua nuova autobiografia, intitolata “Oltre”. Lo storico capitano giallorosso ripercorre il suo cammino umano e professionale dal giorno del doloroso ritiro, datato 28 maggio 2017, fino all’attualità. Un racconto intimo che svela retroscena clamorosi, come la concreta possibilità di rimettere gli scarpini, intrecciati a momenti profondamente personali.

La trattativa con il Genoa e gli allenamenti intensivi

Quella che inizialmente sembrava solo una suggestione mediatico-sportiva nata da una battuta, si è trasformata per qualche settimana in una prospettiva reale. Totti rivela i contatti diretti con la dirigenza del Genoa e il corteggiamento del Como, svelando di essersi sottoposto a un rigido programma di preparazione atletica:

“I primi a farsi avanti sono stati i dirigenti del Genoa, con cui ho parlato direttamente. Mi hanno posto una semplice domanda: ‘Ma allora, la vuoi fare o no questa nuova esperienza?'”

La risposta del fisico a tre sedute settimanali in palestra, affiancato da due fisioterapisti e un’alimentazione senza dolci, era stata incoraggiante:

“Mi allenavo e non facevo troppa fatica, al di là degli acciacchi normali per un quasi cinquantenne. Avevo 48 anni, okay, ma l’età in qualche modo si supera. Si diventa più lenti però il piede non invecchia, tutti concordi: quello non ha bisogno del botox”.

Il rispetto per la Roma: un ostacolo insormontabile

Nonostante l’entusiasmo ritrovato e uno scambio fitto di messaggi con Alberto Gilardino, il clamoroso rientro è stato bloccato dall’amore viscerale per i colori giallorossi. L’idea di indossare una maglia diversa in Serie A rappresentava un ostacolo psicologico insuperabile:

“Dentro di me rimbombava forte la risposta esatta. La Roma era il punto. Non il problema, non lo sarà mai. Un tradimento sportivo non ha età, che siano 18 o 48 anni”.

La vita privata: il bacio con Noemi e l’addio a papà Enzo

Il volume esplora a fondo anche la sfera sentimentale e familiare. Totti racconta l’inizio della sua relazione con Noemi Bocchi, paragonando l’emozione del loro primo bacio, scambiato in macchina a Piazza del Popolo, alla tensione sportiva più grande della sua vita: “Mica potevo sbagliarlo, come il rigore contro l’Australia al Mondiale del 2006”.

Spazio, infine, per il dolore più lacerante, quello legato alla scomparsa del padre Enzo (“lo Sceriffo”) a causa del Covid. Il commovente ricordo si concentra sulla drammatica telefonata ricevuta dai medici dello Spallanzani, il momento esatto in cui, sentendo la parola “purtroppo”, il suo mondo “è crollato”.