Giugliano-Sorrento, Di Napoli: “Siamo pronti! Su Improta, Panico e il mercato dico che…”

Raffaele Di Napoli, pre Giugliano-Benevento

Raffaele Di Napoli, tecnico del Giugliano, è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-partita, all’antivigilia del derby napoletano contro il Sorrento, valido per il primo turno della Coppa Italia Serie C. Queste le sue dichiarazioni: “Domenica si inizia a fare sul serio. Noi teniamo alla partita di coppa, abbiamo lavorato per questo. Il bilancio del ritiro è ottimo, sono contento di aver fatto un buonissimo ritiro. Abbiamo recuperato tanti ragazzi dell’anno scorso che erano infortunati. Ho apprezzato molto lo spirito dei ragazzi, nonostante i risultati nelle amichevoli. Siamo pronti per questa partita. Improta? Sono contento di allenare un calciatore come lui. Lo abbiamo voluto, cercato, è un professionista molto serio ed è un esempio per i più giovani. Con quale spirito contro il Sorrento? Con lo spirito di una squadra battagliera che se la gioca ad armi pari con tutti. Affronteremo questa partita con grande determinazione che per noi vale molto. Queste partite d’agosto hanno tutte un punto interrogativo, visti i carichi di lavoro delle ultime settimane. Se siamo bravi nella gestione della gara possiamo dire la nostra. Emozioni? Sono sempre uguali, sono tante, perché chi fa questo lavoro come lo faccio io, lo fa in una maniera molto viscerale e sentita. Siamo qui per costruire qualcosa. Il Giugliano sono 5 anni che è in Lega Pro ed è un patrimonio della città e dei tifosi. Quello che vorrei dire alla piazza è di stare vicino alla squadra in maniera costruttiva, e per mantenere la categoria serve anche la critica positiva, non solo quella negativa, e abbiamo bisogno di tutti. Siamo qui con l’obiettivo di vincere e stiamo cercando di costruire qualcosa, inoltre, mi sento di rappresentare anche la società e cercheremo di fare il meglio per la città”.

Giugliano, Di Napoli: “Mercato? Rispondo così. Su Panico…”

“Finché c’è il mercato aperto siamo sempre vigili. Credo di essere coerente con quello che dico, quando dicevo che per me la squadra era molto buona, di conseguenza, abbiamo riconfermato lo zoccolo duro della rosa. Stiamo cercando di mettere dentro dei ragazzi che possano darci una mano. Abbiamo degli esuberi, e il direttore sta lavorando. Una volta che avremo piazzato i calciatori in uscita potremo fare qualcosa in entrata. Partita a porte chiuse? Io dico sempre che il gioco del calcio è fatto per i tifosi delle squadre. Noi lavoriamo tutta la settimana per esprimerci al meglio davanti ai nostri tifosi: per noi è un dispiacere non essere sostenuti dai nostri tifosi. Ritiro? I ragazzi dell’anno scorso li conoscevo umanamente e come professionisti. Sono contento di aver rivisto molto bene De Rosa, Zammarini, Caldore, Ibe, che è stato una bella sorpresa, i giovani promettenti come Esposito e Cimmaruta. Una cosa che mi ha fatto molto piacere è rivedere in campo La Vardera e Panico, giocatori che sono stati fuori per infortunio e non hanno potuto darci una mano. Io parto sempre dal fatto che una squadra debba avere una propria identità. Dobbiamo avere entusiasmo e fare quello che abbiamo provato in ritiro. Siamo una buona squadra che, se alza la cattiveria e l’attenzione, possiamo divertirci molto. La curiosità è vedere a che punto siamo fisicamente, mentre tecnicamente abbiamo apportato qualche modifica e stiamo cercando di oliare determinati meccanismi. Quando lavori dall’inizio cerchi di portare quel tipo di mentalità, quelle idee di gioco che condivido con la squadra. Dobbiamo cercare di infondere certezze e sicurezze a questi ragazzi e se ci riusciamo possiamo fare veramente un buon campionato”.