Napoli, Manna: “L’infortunio di Buongiorno ci ha colti di sorpresa. Sul mercato non abbiamo fretta”

Giovanni Manna ha fatto il punto sul mercato del Napoli nel corso della conferenza stampa dal ritiro estivo, affrontando diversi temi: dall’infortunio di Alessandro Buongiorno alle condizioni di Sam Beukema, fino alle strategie del club per le ultime settimane di mercato e al lavoro con Massimiliano Allegri.

Sull’infortunio di Buongiorno, le condizioni di Beukema e l’eventuale arrivo di un altro difensore: “L’infortunio di Alessandro ci ha colto un po’ alla sprovvista, pensavamo di essere coperti nel ruolo con 5 centrali più Olivera. La patologia di Beukema, si trascina dall’anno scorso, sta facendo un lavoro conservativo, dovremmo averlo in gruppo verso la fine di Castel di Sangro. Aspettiamo Olivera che in nazionale ha fatto il difensore centrale. Stiamo valutando, è un’assenza pesante, per noi è un elemento di primo livello, aspettiamo Beukema, ma non abbiamo fretta. Gila è un giocatore forte, monitoriamo sempre il mercato, siamo attenti e lo saremo fino alla fine”.

Sul lavoro con Massimiliano Allegri: “Il confronto è quotidiano, si vive in simbiosi, 24h. Il mister è motivato, concentrato, arriva dopo un anno in cui per la prima volta non ha centrato l’obiettivo. Noi abbiamo una rosa per competere, possiamo arrivare in fondo a tutte le competizioni, ma l’infortunio di Buongiorno un po’ ci sta condizionando. Sulla gestione e la metodologia… spettano al tecnico. Ognuno ha la sua, inutile fare paragoni col passato, il mister è concentrato, sta conoscendo sempre di più la squadra, aspettiamo i nazionali, sono fuori giocatori importanti e aspettiamo anche Olivera che ha fatto quel ruolo e valuteremo”.

Sul mercato in entrata e in uscita e sugli obiettivi del club: “I reali obiettivi non cambiano, non si depotenzia tutto. Siamo chiamati a rientrare di un equilibrio economico che l’anno scorso abbiamo un po’ sforato perché abbiamo investito molto nelle ultime due stagioni. La stagione precedente, la prima di Conte, era senza Champions e quindi con ricavi inferiori, il costo del lavoro è aumentato, dobbiamo fare delle scelte, le stiamo facendo e non è semplice perché il mercato in Italia è fermo a parte la Fiorentina che ha fatto buoni investimenti. La qualità della rosa per noi c’è, poi si può migliorare sempre, ma prendere per completare oggi non ha senso. Si devono prendere calciatori per portare eventualmente un valore aggiunto alla squadra e che è già un valore importante. L’anno scorso è stato complicato, ma siamo tranquilli, faremo delle scelte anche perché siamo in tanti. Il mister sta valutando“.

Ha detto che avete sforato, ora investimenti per riequilibrare?

“Abbiamo investito, potevamo e possiamo, siamo un club sano, le due cose non si scontrano, ma ci sono parametri da rispettare, avete visto a gennaio con un mercato a saldo zero, prendendo anche due buoni calciatori. C’è un equilibrio internazionale dettato dall’Uefa, in questo momento abbiamo un parametro che è più alto e dobbiamo rientrare e dimostrare che lo stiamo facendo. Equilibrio e squadra forte, non è facile ma ci proviamo. Il costo rosa è formato da ingaggi, ammortamenti e oneri accessori, non sono solo gli ingaggi, basta venderne uno e se è in ammortamento togli ammortamento e salario”.

Vice-Di Lorenzo era la prioriorità, ora? Sembrava pronto Favasuli.

“C’è il tormentone da quando sono arrivato, Pasquale in rosa ha dimostrato che è un calciatore ed un uomo importante per la squadra, sicuramente abbiamo lavorato per una simulazione. Non dimenticate che c’è una lista e bisogna fare scelte, non possiamo permetterci di lasciare giocatori fuori, non possiamo permettercelo e non è corretto pagare un elemento a vuoto. Favasuli è un prospetto interessante, come altri, rispetta i nostri parametri, abbiamo in quella posizione uno dei più importanti per noi e per la nazionale che di solito gioca tante partite e dobbiamo essere attenti nelle decisioni. Non sono sicuro faremo, se lo faremo sarà a fine mercato”.